Netflix crolla al Nasdaq dopo avere comunicato la stima di crescita dei nuovi utenti più bassa di sempre per il trimestre in corso. Il pioniere dello streaming video ha presentato risultati relativi al primo trimestre 2021 segnati dal rimbalzo dei profitti netti del 116% annuo a 1,71 miliardi di euro. L'eps è passato da 1,57 a 3,75 dollari, contro i 2,97 dollari del consensus di Refinitiv. I ricavi sono invece cresciuti del 24% annuo a 7,17 miliardi di dollari, contro i 7,14 miliardi attesi dagli analisti. Netflix nei tre mesi ha conquistato però "solo" 3,9 milioni di nuovi utenti paganti, contro i 6,0 milioni della guidance comunicata in precedenza da Netflix stessa, i 6,3 milioni del consensus di FactSet, gli 8,5 milioni dell'ultimo periodo dello scorso anno e, soprattutto, i 15,8 milioni del primo trimestre 2020. E per l'attuale periodo Netflix prevede di avere una crescita degli utenti di appena 1 milione. Si tratterebbe della peggiore performance da quando esiste l'offerta streaming. Per trovare un risultato paragonabile, poco più di 1 milione, bisogna tornare indietro fino al secondo trimestre 2013. E la guidance si confronta con i 4,2 milioni stimati dagli analisti. Abbastanza per spingere a un crollo superiore all'11% il titolo Netflix in after market.

(RR - www.ftaonline.com)