Netto recupero a Wall Street. Bene il Nasdaq grazie ai chip

Dopo un giovedì in positivo per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un progresso dell'1,47%), e di netto recupero per i mercati europei, Wall Street si allinea alla tendenza rialzista e consolida i guadagni nel corso della giornata.

Dopo un giovedì in positivo per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un progresso dell'1,47%), e di netto recupero per i mercati europei, Wall Street si allinea alla tendenza rialzista e consolida i guadagni nel corso della giornata. Ottimismo tra gli investitori anche in scia alle rassicurazioni in arrivo dall'istituto centrale di Washington. Christopher Waller, membro del Board of Governors della Federal Reserve (Fed), ha definito "esagerati" i timori di una recessione in Usa. Waller ha confermato di sostenere un altro aumento dei tassi d'interesse Usa di 75 punti base nel meeting di 26-27 luglio del Federal Open Market Committee (Fomc), dopo avere dato il suo appoggio a quello di giugno. Per la successiva riunione di 20-21 settembre "probabilmente" sarà opportuno un incremento di 50 punti base. Secondo James Bullard, president della Fed di St. Louis, l'economia Usa continua a crescere e ha una "buona possibilità" di effettuare un atterraggio morbido.

Migliore dei tre principali indici neworkesi giovedì è stato il Nasdaq Composite, apprezzatosi del 2,28% (259,50 punti) a 11.621,35 punti. La spinta è arrivata dal settore dei semiconduttori dopo che indicazioni positive sulla solidità della domanda sono arrivate dai dati preliminari del secondo trimestre di Samsung Electronics ma anche da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc), il maggiore produttore di chip al mondo. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato invece l'1,12% (346,87 punti) a 31.384,55 punti contro il progresso dell'1,50% (57,54 punti) dell'S&P 500, salito fino a quota 3.902,62 punti.

Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 una sola performance negativa, quella di Utilities (in calo per altro di appena lo 0,09%). Bene Technology (in rialzo del 2,06%) e Communications (1,98%) ma protagonista di giornata è stato l'Energy, in rally del 3,51% dopo le pesanti perdite registrate nelle precedenti sessioni. I corsi del greggio hanno segnato un significativo recupero giovedì con gli investitori tornati a concentrarsi sulla scarsa offerta. Anche se la U.S. Energy Information Administration (Eia) ha poi comunicato a sorpresa che le riserve di petrolio sono salite in Usa di 8,23 milioni di barili nella settimana chiusa il 1° luglio, contro il precedente ribasso di 2,76 milioni e soprattutto a fronte di attese degli economisti per una contrazione di 1,04 milioni di barili.

Sul fronte macroeconomico, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (il ministero del Lavoro di Washington), le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite in Usa nella settimana chiusa il 2 luglio a 235.000 unità dalle 231.000 precedenti, contro le 230.000 del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. In maggio il deficit della bilancia commerciale a stelle e strisce ha segnato un arretramento a 85,5 miliardi di dollari dagli 86,7 miliardi della lettura finale di aprile (107,7 miliardi in marzo), contro gli 84,9 miliardi del consensus. Nel mese le esportazioni sono state pari a 255,9 miliardi (contro i 252,9 miliardi precedenti), a fronte di 341,4 miliardi di importazioni (339,5 miliardi in aprile). L'export è salito dell'1,2% sequenziale contro il rialzo dello 0,6% dell'import.

(RR - www.ftaonline.com)

Leggi Anche

Azioni Granolas, le magnifiche 10 delle borse europee, ecco cosa sono

Antonio Coppola

19 feb 2024