Netto rimbalzo in avvio per il future Eurostoxx 50. Il future ha messo a segno un balzo dello 0,65% circa a 3956 punti dopo i primi scambi. Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,19% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati dell'Asia la tendenza in positivo è stata sostanzialmente confermata. Il petrolio continua a perdere terreno, non solo per i timori legati all'impennata dei contagi in India (terzo maggiore importatore di greggio al mondo) ma anche per la crescita a sorpresa delle scorte in Usa. Gran parte dell'attenzione degli investitori resta comunque sui risultati delle aziende: sono circa 80 le società parte dell'S&P 500 a pubblicare le rispettive trimestrali questa settimana. Secondo il consensus di FactSet l'incremento medio dei profitti per l'S&P 500 dovrebbe essere del 24% annuo. Buone notizie dal Giappone: S&P Global Ratings ha confermato il giudizio A+ sul credito sovrano del Giappone, mantenendo anche invariato l'outlook a stabile. L'agenzia di rating ha citato l'eccezionale posizione esterna del Sol Levante, insieme a economia prospera e diversificata, stabilità politica e sistema finanziario ricco di risparmi. Tuttavia per S&P le finanze pubbliche molto deboli registreranno nei prossimi uno o due esercizi un onere aggiuntivo che porterà a un aumento significativo del debito pubblico a causa della crisi del Covid-19. Il future Eurostoxx è rimbalzato con forza ieri dal test in area 3890 della media mobile esponenziale a 20 giorni e dai minimi del giorno prima (a 3889). I prezzi si sono riportati marginalmente al di sopra della linea parallela a quella disegnata tra i minimi di marzo e ottobre 2020 tracciata a partire dal top del 26 marzo 2020, una linea dimostratasi fondamentale nel contenere il rialzo negli ultimi mesi e ora in transito a 3933 punti. Oltre alla tenuta di questo supporto, per inviare un nuovo segnale di forza il future dovrà però riuscire a superare il top del 20 aprile a 3977 punti. Solo in quel caso diventerebbe possibile il ritorno sul picco del 16 aprile a 4000 punti. Quello di ieri infatti è un "inside day", una seduta disegnata all'interno della precedente, quindi solo la fuoriuscita dall'intervallo percorso martedì dai prezzi fornirebbe dei segnali direzionali (di forza oltre il massimo, di debolezza sotto il minimo) credibili. Senza la rottura di 3977 ed in caso di violazione di 3889 attenzione quindi alla ripresa del ribasso, primo target a 3819 circa, sulla media mobile esponenziale a 50 giorni.

(AM - www.ftaonline.com)