Nexi (+0,9% a 8,6740 euro) positiva in avvio dopo il pesante calo di ieri (-4,66% a 8,60 euro, toccati i minimi da marzo 2020). Il titolo è stato probabilmente penalizzato dalle indiscrezioni di stampa sull'ipotesi di revisione delle regole relative ai prestiti BNPL (buy now pay later): potrebbe essere revocata l'esenzione dalla normativa sui finanziamenti. A febbraio Bloomberg aveva riferito dell'ipotesi di vendita di Ratepay, società attiva nl BNPL acquisita con Nets. Ratepay veniva valutata poco meno di un miliardo di euro, ma questa valutazione potrebbe scendere nel caso in cui la regolamentazione del settore diventasse più stringente. Giovedì scorso Nexi aveva comunicato i risultati del primo trimestre con ricavi a 712,6 milioni di euro, in crescita del 7,1% a/a, ed EBITDA a 307,5 milioni, +17,4% a/a. Confermata la guidance 2022 con crescita dei ricavi tra il 7% e il 9% e crescita dell'EBITDA tra il 13% e il 16%.

L'analisi del grafico di Nexi mette in evidenza la massiccia flessione originata dal record storico del luglio scorso a 19,4060 euro (-55% da allora) e la riattivazione di detta tendenza avvenuta ieri. Il titolo si è portato a un passo dal minimo del marzo 2020 a 8,50: in caso di rottura le quotazioni punterebbero verso il minimo storico del maggio 2019 a 7,83. Concreti segnali di forza al superamento di 9,8340 (massimo del 5 maggio), con probabile allungo verso il lato alto del canale discendente attivo da ottobre attualmente in transito per 10,80-10,85.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)