Exor (+2,9%) fa segnare a 83,44 euro il nuovo massimo storico in scia alla firma del Memorandum of Understanding con la francese Covéa per la vendita di PartnerRe a 9 miliardi di dollari (7,7 miliardi di euro). L'accordo prevede che Exor acquisti da Covéa asset riassicurativi gestiti da PartnerRe pagando 725 milioni di dollari (625 milioni di euro). Exor e Covéa prevedono di siglare gli accordi definitivi entro fine anno, con closing atteso a metà 2022. Exor si allontana dagli ostacoli a 76/77 euro (massimi di agosto e lato superiore del canale tracciato dai minimi di inizio anno) dimostrando l'intenzione di estendere il rally fino a obiettivi ipotizzabili a 90 circa (ottenuti raddoppiando il citato canale). Unico neo in grado di contrastare la crescita è la condizione di ipercomprato già evidenziata dai principali oscillatori grafici che potrebbe favorire prese di beneficio verso area 75. Solo il ritorno perentorio sotto quest'area potrebbe iportare i corsi in area 72,50, supporto determinante per scongiurare il test a 69,50 euro della base del citato canale.

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