*OVS balza in avanti (+9,4% a 1,4790 euro): ha chiuso al 31 gennaio l'esercizio 2020-2021 con risultati negativi ma allo stesso tempo incoraggianti *se raffrontati all'andamento del mercato in un periodo difficile per l'economia in generale e il commercio al dettaglio in particolare. Le vendite di abbigliamento in Italia, escludendo l'e-commerce, hanno fatto segnare un -36% contro il -27% della rete di negozi OVS. I ricavi realizzati tramite il sito Internet del gruppo sono balzati del 63%, il doppio rispetto alla crescita del canale di riferimento in Italia.

La quota di mercato di OVS è salita dall'8,1% all'8,4% senza aumento delle superfici di vendita. Il risultato netto rettificato del periodo è pari a -4,8 milioni di euro da +57,7 milioni dell'esercizio precedente. Per il 2021 il management prevede "un rilevante aumento delle vendite rispetto al 2020" e un "forte recupero della redditività". L'aumento di capitale fino a 80 milioni di euro permetterà inoltre al "Gruppo di accelerare ulteriormente il consolidamento del mercato dell'abbigliamento in Italia".

L'analisi del grafico di OVS mette in evidenza il balzo in avanti della prima metà di marzo e la successiva correzione. Il calo si è arrestato a ridosso delle ex resistenze di area 1,25-1,30 euro, circostanza che rafforza il segnale rialzista: il balzo odierno oltre i primi ostacoli a 1,40-1,41 prelude a un attacco al picco del 15 marzo a 1,58. In caso di successo riattivazione del rally verso area 1,70 e 2,17, massimo di dicembre 2019. Discese sotto 1,25-1,30 anticiperebbero invece approfondimenti verso 1,16 e 1,00, supporto determinante nel medio periodo.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)