Il Consiglio di Amministrazione di Panariagroup Industrie Ceramiche, Gruppo attivo nella produzione e distribuzione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti di fascia alta, ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021, redatto secondo i principi contabili internazionali (IFRS).

Il primo trimestre 2021 è stato caratterizzato da un andamento economico positivo, che conferma il percorso di miglioramento della redditività che era stato intrapreso dal Gruppo nel corso del secondo semestre 2020, dopo che la prima parte dello scorso esercizio era stata fortemente condizionata dalla pandemia.

Il Gruppo, pur operando in un contesto reso particolarmente incerto dal fenomeno pandemico, ha comunque dimostrato di essere in grado di operare con profitto, attraverso un miglioramento graduale ma costante delle performance economiche che ha interessato tutte le Business Unit e fondato su una gestione sempre più rigorosa di tutti gli aspetti aziendali.

I risultati raggiunti non sono ancora quelli ambiti, ma riteniamo che sia stato intrapreso un percorso positivo che potrà dare i propri effetti in maniera più compiuta nel medio termine, al netto delle incertezze che ancora gravano sul sistema economico, legate alla perdurante situazione critica sul fronte sanitario e al significativo e generalizzato incremento dei costi di approvvigionamento, che anticipa un processo inflattivo che probabilmente assumerà carattere strutturale.

La situazione patrimoniale e finanziaria si conferma solida, con una base rassicurante di liquidità e con il mantenimento sostanziale dei risultati in progresso sul fronte del Capitale Circolante Netto e della Posizione Finanziaria Netta.

PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI CONSOLIDATI (dati in migliaia di Euro) VARIAZIONE eur (000) % eur (000) % var € (000) Ricavi da contratti con clienti 95.892 96,6% 92.476 99,7% 3.416 Valore della Produzione 99.230 100,0% 92.715 100,0% 6.515 Margine Operativo Lordo 10.916 11,0% 6.952 7,5% 3.964 Margine Operativo Netto 2.210 2,2% (1.561) ?1,7% 3.771 Risultato netto 1.389 1,4% (1.666) ?1,8% 3.054 31/03/2021 31/03/2020

"L'inizio del 2021 conferma i segnali positivi del secondo semestre 2020 – ha commentato Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup – con il trend delle vendite che si sta riportando sui livelli pre?Covid".
"Si registra un miglioramento economico in termini di redditività, sostenuto da una situazione finanziaria solida. Tuttavia – ha proseguito Mussini – assistiamo ad un aumento esogeno di alcuni costi dei fattori della produzione che potrebbero impattare significativamente sulla marginalità".

Ricavi Consolidati

**I Ricavi consolidati hanno registrato un incremento di 3,4 milioni di Euro rispetto al primo trimestre 2020 (+3,7%). La crescita realizzata ha consentito di tornare ad un volume d'affari sostanzialmente allineato ai dati pre? Covid del primo trimestre 2019. Il fatturato dei mercati esteri del Gruppo rappresenta l'80% del totale, con una quota di mercati extra? europei pari al 41 % del fatturato complessivo.

*Principali mercati di riferimento *

**I mercati europei hanno manifestato una crescita complessiva del 5%.

La crescita è stata trainata dai recuperi in alcuni Paesi che, nel primo trimestre 2020, erano stati penalizzati dalla diffusione della pandemia, quali Francia e Gran Bretagna. L'incidenza dei mercati europei sul totale dei ricavi è pari al 39%.

Il fatturato sul mercato statunitense è risultato in crescita del 2,9% in dollari; nella conversione in Euro invece si registra un calo del 5,9% per effetto del cambio sfavorevole euro / dollaro del primo trimestre 2021 rispetto al primo trimestre 2020. L'incidenza del mercato statunitense sul totale dei ricavi è pari al 32%.

Sul mercato italiano il Gruppo ha conseguito una crescita del 21,6% rispetto al primo trimestre 2020, che ha consentito di posizionare il volume d'affari su livelli lievemente superiori ai dati "pre?Covid" del primo trimestre 2019. L'incidenza del mercato italiano sul totale dei ricavi è pari al 20%.

Negli altri mercati (Asia, Canada, Sudamerica, Oceania ed Africa) si riscontra un risultato allineato al primo trimestre 2020. L'incidenza degli "altri mercati" sul totale dei ricavi è pari al 9%.

Risultati operativi

**Il margine operativo lordo è di 10,9 milioni di euro pari all'11,0% % sul Valore della Produzione (6,9 milioni di Euro al 31 marzo 2020 pari al 7,5% sul Valore della Produzione). Il risultato del trimestre dà continuità al percorso di miglioramento della marginalità già evidenziato dopo aver superato la fase più acuta del Covid del primo semestre 2020; ottenuto grazie al contributo positivo di tutte e 3 le Business Unit del Gruppo. La Business Unit italiana, come riportato precedentemente, è avvantaggiata nel confronto con il primo trimestre 2020, dai minori impatti della pandemia su vendite e produzione.

La ripresa "a regime" del volume d'affari ha consentito, oltre che di trarre profitto delle maggiori vendite, anche di conseguire benefici per l'elevato utilizzo della capacità produttiva, che nei primi mesi del 2020 era stato compromesso dai lock?down imposti dalle autorità.

La Business Unit portoghese ha ottenuto un buon risultato economico, in progresso rispetto al primo trimestre 2020. Al buon andamento delle vendite e al pieno utilizzo degli stabilimenti, si è abbinata un'importante riduzione dei costi del gas e l'ottenimento di risparmi sui costi commerciali, strettamente connessi alle limitazioni imposte dalla pandemia, con conseguente riduzione dei costi per fiere, meeting, viaggi e spese di rappresentanza.

La Business Unit statunitense, pur operando ancora ad un livello contenuto di margine operativo, ha posto le premesse per un recupero nel breve termine. Stanno contribuendo positivamente la politica di ottimizzazione dei costi del personale, impostata nel 2020, che ha consentito una riduzione di tale spesa di circa il 6% e i risparmi realizzati su altri costi di struttura.

Nei prossimi mesi la marginalità operativa è destinata a subire gli effetti del progressivo e generalizzato incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime, dell'energia, dei trasporti e dei servizi, con un probabile aumento sensibile dei costi di produzione e di distribuzione.

Il Gruppo sta valutando un eventuale adeguamento dei listini di vendita per assorbire, almeno parzialmente, gli effetti economici di tale fenomeno; esiste peraltro il concreto rischio, in caso di adozione di tale politica, di una perdita di competitività sul mercato, con possibile riduzione del volume d'affari. Il margine operativo netto è positivo di 2,2 milioni di Euro (al 31 marzo 2020 era stato negativo di 1,6 milioni di Euro).

Il *Risultato Netto consolidato *è positivo di 1,4 milioni di Euro (?negativo di 1,7 milioni al 31 marzo 2020).

  • Indebitamento finanziario netto (post IFRS 16) *

La *Posizione Finanziaria Netta *è pari complessivamente a 198,2 milioni di Euro (composta da 96,1 milioni di Euro di "Indebitamento finanziario" e da 102,1 milioni di euro da "Passività per beni in locazione") e risulta in crescita di 8,0 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2020. La crescita dell'indebitamento finanziario è peraltro da considerare di carattere fisiologico nel primo trimestre ed è connessa all'analogo andamento del Capitale Circolante Netto (in particolare del saldo dei crediti commerciali).

Nel primo trimestre è proseguita l'attività di rafforzamento finanziario attraverso l'accensione di un nuovo contratto di finanziamento a medio?lungo termine (per 6 milioni di Euro) e l'ottenimento da parte di un primario istituto finanziario di una linea di credito per un ammontare di 40 milioni di dollari. Le consistenti operazioni di provvista finanziaria effettuate negli ultimi 12 mesi sono state realizzate sia in un'ottica di copertura del rischio di liquidità, particolarmente importante nell'attuale periodo di instabilità, sia per assecondare le politiche di sviluppo di medio?lungo termine che prevedono un massiccio programma di investimenti per il rinnovamento tecnologico e logistico dei siti industriali.

*Patrimonio Netto *

**Il Patrimonio Netto passa da 146,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2020 a 150,4 milioni di Euro al 31 marzo 2021, con una crescita di 4 milioni di Euro, data da 1,4 milioni di Euro dall'utile del periodo e da 2,6 milioni di Euro dal maggiore valore del Patrimonio Netto delle società statunitensi per effetto dell'apprezzamento del dollaro nel primo trimestre 2021.

*PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE *

**I primi mesi del 2021 hanno sostanzialmente confermato gli andamenti che avevano caratterizzato la seconda parte del 2020, con un ritorno a volumi di vendita "normali" e analoghi al 2019, dopo la fase più acuta della pandemia. Si tratta di un risultato positivo e che non era affatto scontato, in virtù della persistenza di una condizione incerta sul fronte sanitario, e di conseguenza, sull'intero sistema economico.

Ad oggi, lo scenario presenta ulteriori elementi di fiducia, grazie soprattutto alla massiccia campagna vaccinale che sta iniziando a allentare la pressione e i vincoli sulle attività economiche in diversi Paesi, ma resta ancora forte la minaccia rappresentata da possibili varianti del virus e risulta evidente come in diverse parti del mondo la situazione sia ancora fuori controllo.

Inoltre, al tema della pandemia, si stanno aggiungendo ulteriori complessità, legate al significativo e generalizzato incremento dei costi di approvvigionamento, che anticipa un processo inflattivo che probabilmente assumerà carattere strutturale. In particolare, si sta osservando una preoccupante progressione nel costo delle materie prime, degli imballaggi, dell'energia, dei trasporti e una crescita esponenziale degli oneri collegati alle emissioni di anidride carbonica.

Sul fronte patrimoniale e finanziario, si stanno consolidando i miglioramenti ottenuti nel 2020, con la conferma di un gap ampiamente positivo sui valori del magazzino e della Posizione Finanziaria Netta rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per i prossimi mesi, riteniamo ancora doveroso un approccio improntato alla prudenza, con massima attenzione nel cogliere tempestivamente i segnali di eventuali inversioni di tendenza e con una particolare attenzione al rispetto dei budget di spesa.

Nello stesso tempo, proseguiremo con le attività volte a irrobustire le basi per lo sviluppo futuro, attraverso l'ottimizzazione delle strutture industriali, logistiche e commerciali, l'efficientamento degli stabilimenti produttivi e la realizzazione dei programmi di sviluppo tecnologico, di innovazione e sostenibilità.

  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari *

**Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Dott. Quarta Damiano, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

(GD - www.ftaonline.com)