Pessime notizie per Saipem (il titolo non reisce ad aprire per eccesso di ribasso, teorico -11,75% a 11,90 euro) che chiude il primo trimestre 2021 con risultati in forte calo e ben al di sotto delle attese degli analisti. I ricavi si attestano a 1,618 miliardi di euro (-25,5% a/a, consensus Bloomberg 1,921 miliardi), l'EBITDA adjusted a +88 milioni di euro (-63,3% a/a, consensus +125 milioni), l'EBIT adjusted a -34 milioni (+83 milioni nel trim1 2020, consensus -11 milioni), il risultato netto adjusted a -105 milioni (-9 milioni nel trim1 2020, consensus -72 milioni). Il portafoglio ordini ammonta a 22,38 miliardi di euro, che salgono a 25,14 comprendendo le società non consolidate.

Saipem ha però informato che a seguito della dichiarazione di "force majeure" di due giorni fa da parte di Total sul progetto Mozambique LNG, "sono in corso valutazioni in stretta cooperazione con il cliente per preservare il valore del progetto". Il progetto vale circa 4 miliardi di euro (il 16% dell'intero portafoglio ordini), di cui circa 1,4 miliardi di euro per attività dal 1 aprile a fine anno 2021. Tutto ciò non permette a Saipem "di valutare gli impatti finanziari per il 2021 e conseguentemente di confermare o aggiornare lo scenario di business presentato al mercato il 25 febbraio 2021".

Sostanzialmente Saipem ha ritirato la guidance 2021 fino a quando non sarà possibile valutare l'impatto (con ogni probabilità pesantemente negativo) della situazione di sicurezza nel nord della provincia di Cabo Delgado in Mozambico (è in corso un attacco dei fondamentalisti islamici alle riserve di gas).

L'analisi del grafico di Saipem mette in evidenza la flessione delle ultime settimane e la rottura ribassista della seduta di ieri. Il titolo potrebbe scendere a mettere pressione sui supporti a 2,00-2,05 euro, decisivi per scongiurare il rischio di inversione del rally originato dal minimo quasi ventennale a 1,2710 toccato a fine ottobre (conferme definitive sotto 1,80). Possibilità di recupero solo al ritorno in pianta stabile oltre 2,20 per 2,45-2,50 e 2,70-2,80, dove troviamo i massimi allineati di giugno 2020 e metà febbraio 2021.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)