Parte al rialzo il future Eurostoxx 50. Il future guadagna questa mattina lo 0,85% circa a 3648 punti. Principale fattore rialzista è stato l'intervento della People's Bank of China (PboC), che ha tagliato però solo il tasso d'interesse a cinque anni, cercando d'intervenire soprattutto sulla debolezza del mercato immobiliare. ++++++++++++++++++++++++++++ In dettaglio la PboC ha lasciato invariato al 3,70% il loan prime rate annuale, dopo averlo abbassato di 5 punti base in dicembre e di 10 punti base nel gennaio 2021 (in precedenza lo aveva lasciato invariato per diciannove meeting consecutivi). Ridotto invece di 15 punti base al 4,45% il loan prime rate a cinque anni, quello che influenza in modo più rilevante i mutui per la casa. La maggioranza del consensus di Bloomberg aveva previsto un taglio di 5-10 punti base per entrambi i tassi. ++++++++++++++++++++++++++++ Pechino non sembra comunque intenzionata a mettere in campo misure particolarmente aggressive per sostenere la ripresa economica, mentre le notizie che arrivano dai lockdown non sono incoraggianti, visto che sono stati individuati contagi da Covid-19 in zone di Shanghai attualmente fuori dalla quarantena. ++++++++++++++++++++++++++++ L'inflazione, l'argomento attorno il quale girano tutte le discussioni degli economisti negli ultimi mesi, sale persino in Giappone, paese noto per la stabilità dei prezzi. In aprile il tasso d'inflazione è salito in Giappone al 2,5% annuo dall'1,2% precedente (0,9% in febbraio), attestandosi sui massimi dal 2,9% dell'ottobre 2014. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la crescita dell'indice dei prezzi al consumo è rimasta stabile sullo 0,4% di febbraio e marzo (0,1% in dicembre e gennaio). L'inflazione core è invece salita al 2,1% annuo, dallo 0,8% di marzo (0,6% in febbraio), in linea con il consensus di Reuters. In questo caso si tratta della lettura più elevata dal marzo 2015. ++++++++++++++++++++++++++++ Resta alta la tensione sui prezzi anche in Germania, dove secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in aprile i prezzi alla produzione sono saliti del 33,5% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al precedente rimbalzo del 30,9% (e al 25,9% di febbraio) e sopra al 31,5% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi alla produzione è cresciuto invece del 2,8% contro il 4,9% precedente (1,4% in febbraio) e l'1,4% stimato dagli economisti. ++++++++++++++++++++++++++++ Dagli Usa intanto arrivano segnali di rallentamento dell'attività economica. ++++++++++++++++++++++++++++ Il Philadelphia Fed Manufacturing Index, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Philadelphia, è calato nel mese di maggio a 2,6 punti dai 17,6 punti di aprile (27,4 punti in marzo), contro i 15,0 punti del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. L'indice misura l'attività economica nella regione Usa di Philadelphia attraverso un sondaggio condotto tra circa 250 aziende manifatturiere. ++++++++++++++++++++++++++++ Le vendite di abitazioni esistenti, secondo quanto comunicato dalla National Association of Realtors (Nar, confederazione del settore immobiliare), sono calate nel mese di aprile del 2,4% sequenziale, contro il declino del 3,0% della lettura finale di marzo (8,6% il crollo di febbraio), attestandosi a 5,61 milioni di unità contro i 5,64 milioni del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. ++++++++++++++++++++++++++++ Infine l'indice anticipatore, secondo quanto comunicato dal Conference Board, è calato ad aprile dello 0,3% mensile, contro il precedente rialzo dello 0,1% (0,6% in febbraio) e la lettura invariata del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. L'indice, variabile predittiva che anticipa di circa sette mesi i punti di svolta del ciclo economico, si è attestato lo scorso mese a 119,2 punti. ++++++++++++++++++++++++++++ I timori di rallentamento dell'economia influenzano anche i rendimenti sui bond: quelli per i decennale sono scesi fino al 2,77% per poi risalire oltre il 2,8%, gli acquisti sui bond, che fanno salire i prezzi e scedere i rendimenti, sono motivati dalla necessità di parcheggiarsi fuori dalle azioni, viste come molto rischiose in questa fase, ma anche dall'ipotesi che la Fed, se l'economia rallenta, non sarà così aggressiva con i rialzi dei tassi come ipotizzato di recente. ++++++++++++++++++++++++++++ Non stupisce un analogo trend dell'economia anche per la Gran Bretagna. ++++++++++++++++++++++++++++ Secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in aprile le vendite retail sono scese in Gran Bretagna del 4,9% annuo, contro il rialzo dell'1,3% della lettura finale di marzo (7,2% il rimbalzo di febbraio) e la flessione del 7,2% stimata dagli economisti. Su base sequenziale le vendite al dettaglio sono salite dell'1,4% contro il precedente declino dell'1,4% (0,5% il ribasso di febbraio) e la contrazione dello 0,2% del consensus. Le vendite retail core (al netto di vetture e carburanti) sono invece crollate del 6,1% annuo (0,2% la precedente flessione) e cresciute dell'1,4% sequenziale (1,4% il declino di marzo). ++++++++++++++++++++++++++++ Secondo il sondaggio pubblicato da GfK (la società di ricerca con base a Norimberga), in maggio l'indice della fiducia dei consumatori della Gran Bretagna è calato a -40 punti da -38 punti di aprile (-31 punti in marzo), contro il declino a -39 punti del consensus di Reuters. L'indice si attesta sui minimi storici, ovvero da quando nel 1974 si era iniziato a elaborarlo, e resta in negativo per il settantaquattresimo mese consecutivo: l'ultima lettura in positivo considerando anche quelle invariate di febbraio e marzo 2016 risaliva al gennaio di quell'anno, cinque mesi prima del referendum sulla Brexit. ++++++++++++++++++++++++++++ Il future Eurostoxx 50 ieri ha disegnato una candela "dragonfly doji", che compare in presenza di livelli tecnici rilevanti. I minimi di seduta, a 3576, sono infatti sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo del 9 maggio, riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci. Oltre area 3660 il future si lascerebbe alla spalle il lato alto del canale ribassista che parte dal top del 21 aprile. Resistenza successiva, rilevante, a 3745, media mobile esponenziale a 50 giorni. Una chiusura di seduta oltre la media sarebbe da leggere come un segnale di forza introduttivo al ritorno sui massimi di fine marzo a 3944 punti. Solo sotto i minimi di ieri a 3576 le prospettive di rialzo verrebbero negate, atteso in quel caso il test a 3480 della linea che unisce i minimi di marzo e di maggio.

(AM - www.ftaonline.com)