Se nel precedente periodo Delta Air Lines aveva messo a segno i primi profitti netti dal 2019, il terzo trimestre ha portato alla compagnia aerea di Atlanta il primo utile rettificato dallo scoppio della pandemia di Covid-19. Delta ha comunicato mercoledì di avere registrato nei tre mesi profitti netti in declino da 1,50 miliardi, pari a 2,31 dollari per azione, a 1,21 miliardi, e 1,89 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 30 centesimi, ampiamente sopra ai 15 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono stati pari a 9,15 miliardi, ancora in declino del 27% rispetto al terzo trimestre 2019 ma sopra agli 8,38 miliardi stimati dagli analisti. Sopra al consensus di FactSet anche il load factor (80% contro 78%), mentre la capacità è ferma al 71% di quella registrata due anni fa. Delta ha chiuso con un crollo del 5,76% mercoledì al Nyse, dopo che la società ha sottolineato che i recenti rialzi del prezzo del carburante metteranno sotto pressione la capacità di restare profittevole nel trimestre in corso.

(RR - www.ftaonline.com)