Piazza Affari accelera al ribasso nel finale con Wall Street. FTSE MIB -0,55%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, NASDAQ Composite -2,0%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,55% (performance settimanale: +0,51%), il FTSE Italia All-Share a -0,55%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,82%, il FTSE Italia STAR a -0,97%.

*BTP e spread incerti. *Il rendimento del decennale segna 0,76% (chiusura precedente a 0,75%), lo spread sul Bund 100 bp (da 105) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti nei settori non agricoli febbraio a 379 mila unità da 166 mila unità a gennaio (dato rivisto al rialzo da 49 mila), ben al di sopra delle 182 mila attese; bilancia commerciale gennaio a -68,2 mld di dollari da -67,mld (atteso -67,5 mld). In Germania: ordinativi industriali gennaio +1,4% da -2,2% (atteso +0,7%).

Petroliferi in accelerazione grazie al rally del greggio sui massimi da aprile 2019. Il future maggio sul Brent segna 68,90 $/barile, il future aprile sul WTI segna 65,75 $/barile. Ieri l'OPEC+ ha approvato l'estensione dei tagli alla produzione attualmente in vigore fino a tutto aprile, concedendo a Russia e Kazakhstan marginali incrementi. Eni +1,88%, Tenaris +3,10%, Saipem +3,33%.

Inwit -3,70% perde terreno dopo la pubblicazione di risultati 2020 in linea con le attese (ricavi +67,8% a 663,4 milioni di euro, utile netto +12,5% a 156,7 milioni) e guidance 2021 confermata rispetto a quanto indicato a novembre nella presentazione del piano industriale 2021-2023. Nessuna indicazione capace quindi di interrompere il trend ribassista in essere da inizio dicembre: il titolo oscilla sui minimi da settembre.

Nexi -3,54% negativa in scia alle indiscrezioni del Messaggero secondo cui le risorse destinate al cashback potrebbero essere dimezzate rispetto a quanto stabilito dal precedente governo (da 5 a 2,3 miliardi di euro). Il programma potrebbe fermarsi sei mesi prima del previsto (ovvero a fine 2021).

Quinta seduta consecutiva al ribasso per STM -2,73%, in sintonia con il settore. L'indice Philadelphia Semiconductor Index (SOX), il riferimento per il comparto semiconduttori americano segna -1,5% (-4,84% ieri, -3,11% mercoledì). Il settore è penalizzato dalla scarsità di offerta generata da diversi fattori. Il primo è l'emergenza Covid-19: i lockdown decisi da gran parte dei governi hanno provocato un boom della domanda di prodotti di elettronica di consumo. PC e console per videogiochi sono diventati strumenti essenziali per il lavoro e lo svago di chi è stato costretto per mesi a vivere prevalentemente all'interno delle proprie abitazioni. L'altro elemento di criticità è rappresentato dal balzo della domanda da parte del settore automotive nel quarto trimestre 2020. Le auto moderne sono caratterizzate da un'elevata presenza di elettronica avanzata: senza adeguate forniture di semiconduttori la produzione è di fatto obbligata a fermarsi.

In verde FinecoBank +0,49% dopo la flessione di ieri, quando il titolo non aveva saputo approfittare degli ottimi dati sulla raccolta. A febbraio si è attestata a 1,3 miliardi, +64% rispetto ai 771 milioni di un anno fa. Notizie positive anche dal brokerage con ricavi stimati a circa 22 milioni (+18% a/a). Inoltre a febbraio sono stati acquisiti 14.403 nuovi clienti (+88% a/a). Il patrimonio totale ha superato i 95 miliardi, con una crescita del 17% rispetto a febbraio 2020.
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Brembo -6,51% *in forte ribasso nonostante risultati 2020 superiori alle attese per ricavi e utile netto, rispettivamente a 2,21 miliardi di euro (-14,8% a/a, consensus 2,17 miliardi) e 136,5 milioni (-41% a/a, consensus 124 milioni). Per il 2021 il gruppo è ottimista grazie agli "ordinativi e la saturazione della capacità produttiva con cui abbiamo iniziato l'anno". Convocata l'assemblea straordinaria per la modifica della denominazione sociale e "l'ampliamento dell'oggetto sociale al fine di renderlo compatibile con l'evoluzione tecnologica del mercato automotive, nella logica di supportare i propri partner anche alla luce dei nuovi paradigmi della mobilità come l'elettrificazione, la guida autonoma e la digitalizzazione".

Italmobiliare +3,75% accelera al rialzo: il NAV per azione registra a fine 2020 un incremento del 9,4% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2019 (al lordo dei dividendi distribuiti). Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,65 euro per azione, contro gli 0,60 del dividendo ordinario 2020 (l'anno scorso venne distribuito anche un dividendo straordinario da 1,20 euro per azione).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)