Seduta brillante per la borsa italiana grazie ai buoni dati Usa sul mercato del lavoro ed alle trimestrali. Il FTSE MIB segna +1,23%, il FTSE Italia All-Share +1,23%, il FTSE Italia Mid Cap +1,37%, il FTSE Italia STAR +1,64%.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,84% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 101 bp (da 102) (dati MTS).
Indici azionari americani in rialzo di oltre un punto percentuale. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'8 ottobre si sono attestate a 293 mila unità, inferiori alle attese (319 mila) e al dato della settimana precedente (329 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 1 ottobre) si attesta a 2,593 milioni, inferiore a 2,727 milioni della rilevazione precedente (attese 2,675 milioni). Anche l'indice grezzo dei prezzi alla produzione è risultato migliore delle attese, evidenziando, nel mese di settembre, una crescita dell 0,5% su base mensile dopo una variazione positiva dello 0,7% nel mese precedente (consensus +0,6%). Su base annuale il PPI è cresciuto dell' 8,6% risultando inferiore al consensus ma superiore alla rilevazione precedente, rispettivamente fissati su una crescita dell'8,7% e dell'8,3%.
Morgan Stanley ha chiuso il terzo trimestre con risultati superiori alle attese. Nei tre mesi l'utile netto è cresciuto a 3,58 miliardi di dollari (1,98 dollari per azione) da 2,6 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,68 dollari. Il titolo nel premarket a Wall Street avanza del 2%.
A Milano in rialzo i titoli del comparto bancario. Unicredit +0,5%: il piano triennale dell'a.d. Andrea Orcel dovrebbe essere presentato a novembre (probabilmente dopo l'annuncio su Banca MPS +0,09%). Tra gli obiettivi del piano dovrebbe esserci anche una razionalizzazione degli accordi commerciali nei settori bancassurance e wealth management, con una riduzione degli stessi.
Forte rialzo per Banco BPM, +4,33, grazie alla decisione di Jefferies di avviare la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 3,50 euro. Intesa Sanpaolo guadagna l'1,14% e Bper Banca l'1,78%.
Nuovo record storico per FinecoBank (+3,7%). Il titolo ha chiuso a 16,40 euro dopo essere salito fino a quota 16,49.
Ottima performance per Banca IFIS +3,03%: ieri dopo la chiusura del mercato è stata annunciata la distribuzione del dividendo lordo unitario relativo all'esercizio 2019 pari a 1,10 euro per azione (6,7% sul prezzo di chiusura di ieri), alla luce della Raccomandazione di Banca d'Italia del 27 luglio 2021 sulla distribuzione di dividendi e sulle politiche di remunerazione variabile delle banche. La data stacco cedole è il 18 ottobre, con pagamento dal 20 ottobre.
Positiva Stellantis +1,18% in scia alle indiscrezioni in merito alla possibilità che il governo renda strutturale l'ecobonus per l'acquisto di vetture elettriche, con uno stanziamento di almeno 1 miliardo di euro all'anno per tre anni.
Bene i petroliferi con il greggio in riavvicinamento ai massimi pluriennali toccati lunedì. Eni +1,34%, Tenaris +0,55%, Saipem +1,06%. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento di 6,088 milioni di barili, a fronte di una crescita di 0,702 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: +2,346 milioni di barili).
CNH Industrial +0,11% dopo l'annuncio dello stop temporaneo ad alcuni "siti produttivi di macchine agricole, veicoli commerciali e sistemi di propulsione in Europa, in conseguenza delle interruzioni alla catena di fornitura e alla carenza di componenti chiave, in particolar modo semiconduttori".
Forte ribasso per Leonardo (-7,05%). Secondo indiscrezioni, il gruppo avrebbe fornito componenti difettosi a Boeing per i 787 Dreamliner.

(AC - www.ftaonline.com)