Chiusura in rialzo per l'azionario italiano ed europeo. A Piazza Affari il FTSE MIB segna +0,23%, il FTSE Italia All-Share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap +0,68%, il FTSE Italia STAR +0,78%. Gli indici azionari USA sono contrastati: S&P 500 +0,12%, ma NASDAQ 100 -0,14% e Dow Jones Industrial +0,37%. In rialzo le maggiori borse europee incoraggiate probabilmente anche dalla decisione della Commissione Europea di alzare le previsioni sulla crescita dell'Eurozona (Pil quest'anno stimato in recupero del 4,8%, per l'anno prossimo +4,5%).

Lo *spread *si pone a 103 punti base, con il rendimento del BTP decennale in crescita di un punto base allo 0,75% e quello del Bund tedesco in calo di quattro bp a -0,28 per cento.

Restano all'attenzione dei mercati i fattori di incertezza proiettati dalla variante Delta e rinfocolati dal balzo dei positivi in Spagna. Questo si riflette in nuovi acquisti nei titoli del settore sanitario e, a Piazza Affari, nelle buone performance di *Diasorin *(+1,59%) e *Recordati *(+3,27%).

La Frankfurter Allgemeine Zeitung riferisce che la Commissione Europea potrebbe adottare una regolamentazione dalla tempistica meno stringente sulle emissioni di CO2 e questo potrebbe costituire un vantaggio enorme per il settore del cemento che è fortemente esposto al mercato dei diritti di emissione e alle normative in materie. *Buzzi Unicem *guadagna il +2,88% e *Cementir *il 3,26%

Il ripiegamento dei prezzi del *greggio *(Brent -1,9% a 73 dollari in queste ore), dopo la recente fiammata dovuta al mancato accordo in sede Opec+, pesa sul comparto petrolifero. *Eni *cede lo 0,97% nonostante una rilevante scoperta a olio nell'offshore del Ghana. Male anche *Saipem *(-2,8%) e *Tenaris *(-1,49%).

La seduta è brillante per le utility. Molto bene *Terna *+2,05%, *Hera *+2,18%, *A2A *+1,56% ed *Enel *+1,55%.

Male invece i bancari, con il Ftse Italia Banche che cede lo 0,83 per cento. *Unicredit *segna un ribasso dell'1,57% e *Intesa *uno dello 0,73 per cento. Male anche *Bper *(-0,89%) e *Banco BPM *(-1,05%).

Contrastato il comparto industriale dai rialzi di *STM *(+0,77%), *Interpump *(+2,88%) e *Prysmian *(+1,09%), ai ribassi di *Stellantis *(-0,82%) e *CNH Industrial *(-0,80%): su quest'ultima segnaliamo le indiscrezioni di Reuters secondo cui l'amministrazione Biden sta valutando il varo di un provvedimento che permetta agli agricoltori USA di essere indipendenti dai produttori di macchinari e trattori nelle riparazioni dei mezzi. Gli agricoltori lamentano il fatto che le big del settore utilizzano attrezzi e software di loro esclusiva proprietà in modo da creare di fatto un obbligo a utilizzare la loro rete di assistenza per le riparazioni. Inoltre il CEO Scott Wine in un'intervista al Financial Times ha parlato di carenza di pneumatici e tubi per problemi con i fornitori.

  • Telecom Italia *(-1,88%) perde ulteriore terreno e tocca i minimi dal 10 marzo. Ieri mattina Il Sole 24 Ore ha segnalato lo sforamento del termine fissato al 30 giugno per il closing della vendita della quota detenuta da Enel in Open Fiber a Cdp e Macquarie: l'operazione non è messa in discussione ma costerà qualcosa in più agli acquirenti (il 9% annuo). Si tratta di un passaggio decisivo in vista della possibile creazione di AccessCo, la newco della rete unica in banda larga.

(GD - www.ftaonline.com)