Seduta caratterizzata da un progressivo arretramento quella appena archiviata dalla Borsa Italiana. Il FTSE MIB segna -0,59%, il FTSE Italia All-Share -0,59%, il FTSE Italia Mid Cap -0,45%, il FTSE Italia STAR -0,66%.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,93% (chiusura precedente a 0,98%), lo spread sul Bund 120 bp (da 122) (dati MTS).
Indici azionari americani contrastati dopo due ore circa di scambi. Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di ottobre, l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,9% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (+0,8%) e in crescita dal +0,1% rilevato a settembre (rivisto da +0,2%).
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 12 novembre si sonoinvece attestate a 268 mila unità, superiori alle attese (260 mila) ma inferiori al dato della settimana precedente (269 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione negli Stati Uniti (calcolato sui dati al 29 ottobre) si attesta a 2,080 milioni, inferiore a 2,209 milioni della rilevazione precedente (attese 2,120 milioni).
A Milano in calo i Petroliferi, in flessione con il greggio, sceso sui minimi da inizio ottobre. Eni -1,29%, Tenaris -2,82%, Saipem -1,04%. Secondo alcuni osservatori sul comparto potrebbero pesare anche i piani delle nazioni asiatiche, sostanzialmente i maggiori consumatori di greggio, per il rilascio di quote delle riserve strategiche che potrebbero alleggerire le tensioni sui prezzi.
Negativi anche i titoli del comparto bancario con Unicredit che perde l'1,07%, Intesa Sanpaolo -0,6%, Bper Banca -2,51% e Banco Bpm -1,24%. Fa eccezione Mediobanca +0,14%. Leonardo Del Vecchio starebbe pensando ad incrementare la propria quota in Piazzetta Cuccia e superare la soglia del 20%, circostanza che richiederebbe l'ok della BCE. Attualmente la Delfin del fondatore di Luxottica è il primo azionista di Mediobanca con il 18,9%.
Prysmian (-0,15%) chiude sotto la parità dopo che in avvio le quotazioni avevano fatto segnare il nuovo record storico a 35,55 euro, superando quello a 35,08 toccato nella seduta precedente. Il titolo è ancora sostenuto dagli ottimi risultati dei primi nove mesi del 2021 con ricavi a +11,4% a/a e in accelerazione nel terzo trimestre (+13,2% a/a). L'utile netto è balzato a 255 milioni di euro (+82,1% a/a).
Webuild -0,67% scende in chiusura sotto la parità dopo un buon avvio, frutto dell'aggiudicazione della commessa per la realizzazione della galleria di base del Brennero, del valore complessivo di 651 milioni. Webuild opera in consorzio paritetico con la svizzera Implenia.
Somec +3,78% tocca il nuovo massimo storico dopo l'aggiudicazione di "nuove commesse per un valore complessivo di circa 29 milioni di euro. Il valore comprende un contratto di 14 milioni di euro per il cliente MKM Yachts e uno di circa 15 milioni di euro – che comprende anche un'opzione pari a 7,3 milioni di euro - per il cliente Meyer Werft".
Debutto col botto, infine, per Nice Footwear che dopo essere stata, nel pomeriggio, in asta di volatilità, ha chiuso con un rialzo del 60% a 16 euro. Passati di mano 285.300 pezzi. Il prezzo di collocamento era a 10 euro, il gruppo ha raccolto con l'IPO 5 milioni di euro.

(AC - www.ftaonline.com)