Piazza Affari debole. Mediaset e Banca MPS in ottima forma. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,89% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 109 bp (da 109) (dati MTS).

*Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 -0,1%, FTSE 100 +0,6%, DAX -0,4%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,27%, NASDAQ Composite -0,48%, Dow Jones Industrial +0,70%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività: riaprirà giovedì 6 maggio. Borse cinesi positive: Shanghai e Shenzhen chiuse per festività (anch'esse riapriranno giovedì 6 maggio), l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6%.

Banca MPS +3,5% sotto i riflettori. Secondo indiscrezioni di stampa il decreto Sostegni bis, che potrebbe essere approvato questa settimana dal governo, contiene incentivi fiscali per le aggregazioni bancarie rafforzati rispetto alla legge di bilancio 2021. Si tratta di un intervento che era stato ipotizzato dal precedente esecutivo e consta della possibilità di trasformare le DTA (imposte differite attive) in crediti di imposta. La misura sembra confezionata su misura per aumentare i benefici a favore del possibile acquirente di Banca MPS: Unicredit +0,6% è da ormai molti mesi il principale indiziato. Secondo Repubblica con il decreto Sostegni bis l'incentivo a livello di capitale per chi compra Rocca Salimbeni salirebbe da 2,1 a 3,2 miliardi di euro.

Buone performance per i petroliferi: il greggio è stabile dopo il rimbalzo di ieri pomeriggio. Il future luglio sul Brent segna 67,50 $/barile, il future giugno sul WTI 64,45 $/barile. Eni +0,1%, Tenaris +1,2%, Saipem +0,4%.

Mediaset +3,6% accelera e tocca i massimi da settembre 2019 dopo l'annuncio dell'accordo con Vivendi +0,4% "per mettere fine alle loro controversie rinunciando reciprocamente a tutte le cause e denunce pendenti". Il contenzioso risale alla mancata vendita ai francesi di Mediaset Premium nel 2016. I termini dell'accordo confermano buone parte delle indiscrezioni pubblicate giovedì scorso da MF: Vivendi "favorirà lo sviluppo internazionale di Mediaset votando a favore dell'abolizione del meccanismo del voto maggiorato e del trasferimento della sede legale di Mediaset in Olanda" e "ha preso l'impegno di vendere sul mercato l'intera quota del 19,19% di Mediaset detenuta da Simon Fiduciaria in un periodo di cinque anni" con diritto di prelazione a favori di Fininvest. Quest'ultima "proporrà la distribuzione a tutti gli azionisti di un dividendo straordinario di 0,30 euro" e "acquisterà al closing il 5,0% del capitale sociale di Mediaset, detenuto direttamente da Vivendi, al prezzo di 2,70 euro per azione, dopo lo stacco del dividendo. Vivendi rimarrà azionista di Mediaset con la quota residua del 4,61%". Infine Vivendi, tramite la controllata Dailymotion, pagherà "26,3 milioni di euro per la definizione del contezioso relativo al copyright con RTI e Medusa, società del Gruppo Mediaset".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:30 credito al consumo e indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito. Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale, alle 16:00 ordinativi industriali, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)