Piazza Affari debole. Saipem sotto pressione, denaro su Unicredit e MPS. FTSE MIB -0,45%. Il FTSE MIB segna -0,45%, il FTSE Italia All-Share -0,36%, il FTSE Italia Mid Cap +0,32%, il FTSE Italia STAR +0,60%. Indici azionari USA in ribasso alle 17:30: S&P 500 -0,53%, NASDAQ 100 -0,76%, Dow Jones Industrial -0,35%. Saipem -4,44% in netto ribasso su risultati negativi e decisamente peggiori delle attese nel secondo trimestre. I ricavi si attestano a 1,582 miliardi di euro, in rialzo del 5,3% a/a ma ben al di sotto degli 1,65 del consensus Bloomberg. L'adjusted EBITDA è negativo per 354 milioni da +31 nel trim2 2020 (consensus -80 milioni). Il risultato netto adjusted è pari a -551 milioni da -123 nel trim2 2020 (consensus -102). Alla fine del primo semestre i nuovi contratti ammontavano a 4,4 miliardi di euro (4,8 nel sem1 2020) con un portafoglio pari a 23,6 miliardi (26,2 considerando le società non consolidate). Nel portafoglio è incluso il progetto Mozambique LNG con il cliente Total (3,6 miliardi) su cui è stata dichiarata force majeure a fine aprile. Il progetto è in fase di riprogrammazione e non apporterà contributi significativi ai conti nel resto del 2021. Per il secondo semestre il management prevede ricavi a 4,5-5,0 miliardi di euro (3,7 nel sem2 2020) e adjusted EBITDA positivo (+259 milioni nel sem2 2020). Unicredit +2,8% e Banca MPS +3,35% a 1,171, sotto i massimi visti in avvio a 1,258 euro ma ancora in in ottimo rialzo. MEF e Unicredit "hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio". A tal fine saranno avviate trattative in esclusiva. L'accordo prevede la neutralità dell'operazione rispetto alla posizione di capitale di Unicredit su base pro forma, l'esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all'attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l'esclusione dei crediti deteriorati e l'adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire e l'accordo sulla gestione del personale al fine di assicurare un'integrazione agevole, rapida ed efficace del business delle attività commerciali. Nexi -4,11% in rosso nonostante risultati semestrali in crescita e la revisione al rialzo della guidance 2021. L'a.d. Paolo Bortuzzo ha dichiarato che ora la priorità è la crescita organica ma il gruppo resta aperto a valutare ulteriori opportunità di M&A. In rosso Enel -2,93% che chiude il primo semestre con ricavi in calo dal 10,6% e risultato netto a 2,405 miliardi di euro (-4,4% a/a). L'indebitamento finanziario netto sale a 50,418 miliardi, +11% da fine 2020. Leonardo, +1,13% a 6,72 euro, guadagna terreno grazie a risultati semestrali positivi e migliori delle attese. I ricavi salgono del 7,9% a/a, gli ordini del 9,5% a/a, l'EBITA del 37% a/a, il FOCF del 26,9% a/a. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 9,00 a 9,30 euro. Eni +0,1% in verde: i risultati del secondo trimestre sono in forte miglioramento e migliori rispetto al consensus. L'EBIT adjusted è positivo per 2,045 miliardi di euro da -434 milioni nel trim2 2020 (consensus +1,62 miliardi), l'utile netto adjusted si attesta a 929 milioni da -714 un anno fa (consensus +570 milioni). Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan). Negli Stati Uniti l'Indice PMI Chicago (attività manifatturiera) nel mese di luglio è salito a 73,4 punti da 66,1 punti di giugno risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 64,6 punti. Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di luglio l'indice si è attestato a 81,2 punti, risultando superiore al consensus pari a 80,8 punti ma inferiore alla lettura di giugno fissata a 85,5 punti. L'indice sulle aspettative future è sceso a 79 punti da 83,5 punti precedenti (consensus 78,4 punti).

(AM - www.ftaonline.com)