Piazza Affari in ascesa dopo la Fed. FTSE MIB +1,7%.

Il FTSE MIB segna +1,7%, il FTSE Italia All-Share +1,7%, il FTSE Italia Mid Cap +1,4%, il FTSE Italia STAR +1,5%.

BTP e spread in leggero miglioramento. Il rendimento del decennale segna 2,96% (chiusura precedente a 2,98%), lo spread sul Bund 196 bp (da 198) (dati MTS).

Euro stabile sui massimi dal 27 aprile contro dollaro dopo il balzo di ieri sera. EUR/USD al momento quota 1,0600 circa.

Mercati azionari europei in progresso: EURO STOXX 50 +1,7%, FTSE 100 +1,4%, DAX +1,9%, CAC 40 +1,9%, IBEX 35 +1,4%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,5%; NASDAQ 100 -0,7%; Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +2,99%; NASDAQ Composite +3,19%; Dow Jones Industrial +2,81%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività (riaprirà domani). Mercati azionari cinesi deboli: L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,15%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,4%.

Ieri sera la Federal Reserve ha alzato il tasso sui Fed Funds dello 0,50%, come previsto dagli analisti. Il tono del comunicato è stato invece meno aggressivo delle attese, depotenziando le speculazioni su un'accelerazione del ritmo del rialzo dei tassi e su un'eventuale mossa da 0,75% in una delle prossime riunioni.

Unicredit +6,3% scatta in avanti in scia ai dati del primo trimestre. L'utile netto si attesta a 247 milioni di euro, in calo del 72,2% a/a e sotto i 413 del consensus. Il risultato è però penalizzato da rettifiche su crediti per ben 1,3 miliardi "quasi interamente verso la Russia". Escludendo l'impatto Russia "tutte le divisioni [...] hanno superato la guidance 2022 del Piano "UniCredit Unlocked"". Il gruppo avvierà prima possibile la tranche iniziale del buyback da 1,6 miliardi di euro ed è "fiducioso di riuscire ad effettuare la restante parte per €1 miliardo, subordinata alla performance della Russia, mantenendo così intatto l'impegno alla distribuzione per €3,75 mld complessivi relativi all'esercizio 2021". Confermata "l'ambizione di distribuire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 2024".

Molto bene Stellantis +2,9% che archivia il primo trimestre con ricavi netti per 41,5 miliardi di euro, +12% a/a e sopra le attese, nonostante un calo del 12% delle consegne "principalmente a causa della mancata evasione di ordini per l'approvvigionamento di semiconduttori". Confermata la guidance 2022 "nonostante le condizioni sfavorevoli in termini di approvvigionamenti e di inflazione, grazie al successo dei modelli e alle partnership strategiche".

Telecom Italia -0,5% inverte la rotta e passa in territorio negativo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre: ricavi organici -4,5% a/a a 3,644 miliardi di euro, EBITDA organico -13,3% a/a a 1,387 miliardi, indebitamento netto 22,639 miliardi. I dati sono sostanzialmente in linea con le attese. L'a.d. Pietro Labriola ha dichiarato che il piano industriale che verrà presentato il 7 luglio potrebbe contenere una revisione della guidance grazie all'imminente accordo con CDP per la realizzazione della rete unica con Open Fiber.

Anche Moncler -0,1% vira in rosso dopo un ottimo avvio in scia a risultati di vendita in forte crescita nel primo trimestre 2022. I ricavi si sono attestati a 589,9 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto ai 365,5 milioni nel primo trimestre del 2021, quando però Stone Island non era ancora consolidata nel gruppo. Il dato è comunque superiore al consensus fornito dalla società pari a 564 milioni. Il brand Moncler ha realizzato ricavi per 473,4 milioni, +30% a/a e +27% a cambi constanti rispetto allo stesso periodo del 2019 (pre-pandemia). Le vendite di Stone Island sono state pari a 116,5 milioni, +32% a/a e +67% rispetto al primo trimestre 2019. Oggi si tiene il Moncler Group Capital Markets Day 2022, con la strategia di sviluppo dei marchi.

Bene gli altri titoli del lusso Ferrari +2,2%, Salvatore Ferragamo +4,5%, Tod's +3,0%, Brunello Cucinelli +1,9%.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:30 indice Markit/S&P Global CIPS PMI servizi Regno Unito, alle 13:00 riunione BoE. Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, indici costo e produttività del lavoro.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)