Piazza Affari in calo. Male Saipem, balzano Unicredit e MPS. FTSE MIB -0,6%.

Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,5%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,65% (chiusura precedente a 0,63%), lo spread sul Bund 110 bp (da 106) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,9%, FTSE 100 -1,0%, DAX -1,2%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,9%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,9%, NASDAQ 100 -1,4%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,42%, NASDAQ Composite +0,11%, Dow Jones Industrial +0,44%.

Mercato azionario giapponese in decisa flessione, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -1,80%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,86%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,0%.

Unicredit +5,3% e Banca MPS +7,6% in forte rialzo. MEF e Unicredit "hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio". A tal fine saranno avviate trattative in esclusiva. L'accordo prevede la neutralità dell'operazione rispetto alla posizione di capitale di Unicredit su base pro forma, l'esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all'attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l'esclusione dei crediti deteriorati e l'adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire e l'accordo sulla gestione del personale al fine di assicurare un'integrazione agevole, rapida ed efficace del business delle attività commerciali.

Saipem -3,3% in netto ribasso su risultati negativi e decisamente peggiori delle attese nel secondo trimestre. I ricavi si attestano a 1,582 miliardi di euro, in rialzo del 5,3% a/a ma ben al di sotto degli 1,65 del consensus Bloomberg. L'adjusted EBITDA è negativo per 354 milioni da +31 nel trim2 2020 (consensus -80 milioni). Il risultato netto adjusted è pari a -551 milioni da -123 nel trim2 2020 (consensus -102). Alla fine del primo semestre i nuovi contratti ammontavano a 4,4 miliardi di euro (4,8 nel sem1 2020) con un portafoglio pari a 23,6 miliardi (26,2 considerando le società non consolidate). Nel portafoglio è incluso il progetto Mozambique LNG con il cliente Total (3,6 miliardi) su cui è stata dichiarata force majeure a fine aprile. Il progetto è in fase di riprogrammazione e non apporterà contributi significativi ai conti nel resto del 2021. Per il secondo semestre il management prevede ricavi a 4,5-5,0 miliardi di euro (3,7 nel sem2 2020) e adjusted EBITDA positivo (+259 milioni nel sem2 2020).

Leonardo, +1,9% a 6,6840 euro, guadagna terreno grazie a risultati semestrali positivi e migliori delle attese. I ricavi salgono del 7,9% a/a, gli ordini del 9,5% a/a, l'EBITA del 37% a/a, il FOCF del 26,9% a/a. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 9,00 a 9,30 euro.

Eni +1,0% in verde: i risultati del secondo trimestre sono in forte miglioramento e migliori rispetto al consensus. L'EBIT adjusted è positivo per 2,045 miliardi di euro da -434 milioni nel trim2 2020 (consensus +1,62 miliardi), l'utile netto adjusted si attesta a 929 milioni da -714 un anno fa (consensus +570 milioni).

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 PIL 1a stima trim2 Germania e Italia, alle 11:00 PIL 1a stima trim2, inflazione, tasso di disoccupazione eurozona e inflazione Italia. Negli USA alle 14:30 indice costo del lavoro, consumi, redditi e inflazione PCE, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)