Piazza Affari in decisa flessione: torna l'incubo lockdown. FTSE MIB -1,17%.

*Mercati azionari europei negativi. Wall Street contrastata: *poco dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 +0,0%, NASDAQ Composite +0,7%, Dow Jones Industrial -0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,17% (performance settimanale -1,42%), il FTSE Italia All-Share a -1,13%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,98%, il FTSE Italia STAR a -0,40%.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,87% (chiusura precedente a 0,95%), lo spread sul Bund 120 bp (da 121) (dati MTS).

L'euro accelera al ribasso contro dollaro e tocca il minimo da luglio 2020 a 1,1250. EUR/USD al momento quota 1,1320 circa. A far scattare le vendite sulla moneta unica sono probabilmente stati la risalita dei contagi da Covid-19 e la prospettiva di nuove misure restrittive, con conseguenti ricadute negative sull'economia dell'eurozona.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo in Germania: indice prezzi alla produzione ottobre +3,8% m/m da +2,3% m/m (atteso +1,9%), +18,4% a/a da +14,2% a/a (atteso +16,2%). In Italia: ricavi dell'industria settembre +0,1% m/m (precedente +0,5%, rivisto da +0,8%) e +15,2% a/a (precedente +12,4%, rivisto da +13,8%).

Brusca accelerazione ribassista per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche termina la seduta a -3,05%, l'EURO STOXX Banks a -2,9%. Sotto pressione a Milano le big Intesa Sanpaolo -3,36% e Unicredit -4,14%, seguite da Banca MPS -4,39%.
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Leonardo -3,49% *in rosso. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg il governo italiano sta prendendo in considerazione varie ipotesi per portare sotto un'unica struttura gli asset della difesa, coinvolgendo quindi anche Fincantieri -2,94%. Quest'ultima è controllata dalla CDP (MEF) al 71,3%, mentre il MEF ha il 30,2% di Leonardo. L'operazione permetterebbe ai due gruppi di partecipare a gare di maggiori dimensioni.

Petrolio in pesante flessione, tocca i minimi da inizio ottobre. A deprimere le quotazioni del petrolio contribuisce probabilmente il balzo del dollaro contro euro. I future gennaio 2022 segnano per il Brent 78,30 $/barile, per il WTI 75,40 $/barile. Eni -2,11%, Tenaris -2,57%, Saipem -3,07%.

Atlantia -2,33% in ribasso. L'ipotesi di nuovi lockdown per contrastare il dilagare della quarta ondata di Covid-19 penalizza il titolo della holding dei Benetton, attiva nel settore delle concessioni autostradali e aeroportuali e nei servizi per la mobilità (Telepass). La riattivazione delle restrizioni agli spostamenti danneggerebbe notevolmente i conti di Atlantia.

*Indicazioni simili per Autogrill -6,34% ed ENAV -4,68%.

In netta controtendenza Telecom Italia +3,65%. *Il settore potrebbe beneficiare di nuovi lockdown (EURO STOXX Telecommunications +0,5%), ma l'elemento di maggiore sostegni per il titolo è rappresentato dalla possibile riduzione dell'imposta ICMS sui gruppi telefonici in Brasile.

Recordati +2,69% e Diasorin +2,38% in evidenza a Piazza Affari. I due titoli del settore medico-farmaceutico approfittano probabilmente delle ultime notizie sull'aggravarsi della quarta ondata della pandemia e dei nuovi lockdown che si prospettano all'orizzonte.

*Molto bene BF +3,72% *in verde dopo l'annuncio dell'accordo con Eni per la creazione una joint-venture paritetica per lo sviluppo di "progetti di ricerca e sperimentazione agricola di sementi di piante oleaginose da utilizzare come feedstock nelle bioraffinerie Eni. Inoltre, l'accordo tra le società prevede l'acquisto da parte di Eni di una partecipazione di minoranza nella controllata di BF Bonifiche Ferraresi e l'ingresso di Eni nel capitale sociale di BF attraverso la sottoscrizione di aumento di capitale riservato".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)