Il rialzo dei rendimenti agevola il recupero dei titoli del comparto bancario. Il FTSE MIB segna +1,61%, il FTSE Italia All-Share +1,46%, il FTSE Italia Mid Cap +0,19%, il FTSE Italia STAR -0,07%.
BTP in lieve peggioramento così come lo spread. Il rendimento del decennale segna 2,86% (chiusura precedente a 2,85%), lo spread sul Bund 190 bp (da 188) (dati MTS).
Mercati azionari americani in rialzo. Secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (il ministero del Lavoro di Washington), in marzo i posti di lavoro disponibili in Usa conteggiati nel Job Openings and Labor Turnover Survey (Jolts) sono saliti a 11,549 milioni, contro gli 11,344 milioni della lettura finale di febbraio (11,283 milioni in gennaio) e gli 11,200 milioni del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Gli ordini industriali sono invece cresciuti a marzo del 2,2% mensile, contro lo 0,1% della lettura finale di febbraio (1,5% l'incremento di gennaio) e il progresso dell'1,0% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Gli ordinativi all'industria, escludendo il settore dei trasporti, sono invece saliti del 2,5% contro il precedente rialzo dell'1,0% (1,2% la crescita di gennaio).
A Milano titoli del comparto bancario in rialzo: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,32%. Ancora in evidenza Mediobanca +3,26% dopo il progresso di ieri favorito dalle indiscrezioni di stampa secondo cui dopo il fallito tentativo di prendere il controllo di Generali (+1,98), i sostenitori della lista alternativa a quella del cda uscente (Leonardo Del Vecchio in primis) potrebbero puntare direttamente su Piazzetta Cuccia.
In deciso recupero anche Intesa Sanpaolo (+1,97%), BPer Banca (+1,56%) e Banco Bpm (+2,63%) mentre su Unicredit -0,13% segnaliamo un articolo del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo ha elaborato tre soluzioni per gestire il problema degli asset in Russia: cessione a un soggetto russo non ancora sanzionato, chiusura delle attività, nazionalizzazione da parte di Mosca.
Industriali in recupero dopo il calo di ieri: Prysmian +1,33%, STM +2,38%, Iveco +3,05%.
Sale anche Stellantis +3,18% nonostante il -41% di immatricolazioni in Italia ad aprile contro il -33% del mercato. Il gruppo ha annunciato che la controllata Free2move ha annunciato la firma di un accordo per l'acquisizione della società di car sharing Share Now, joint venture costituita nel 2019 da BMW Group e Mercedes-Benz Mobility. Annunciati anche investimenti pari a 2,8 miliardi di dollari per il potenziamento della produzione di veicoli elettrici negli stabilimenti canadesi di Windsor and Brampton.
CNH Industrial +3,39% guadagna terreno dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I ricavi si sono attestati a 4,18 miliardi di dollari (+13% a/a, consensus Bloomberg 4,2 miliardi), l'EBIT adjusted a 429 milioni (+9,2% a/a, consensus 405 milioni), utile netto adjusted a 378 milioni (+7,4%, consensus 340 milioni). Guidance 2022 confermata.
Amplifon -1,36% perde terreno nonostante dati del primo trimestre in crescita. I ricavi si sono attestati a 495,8 milioni di euro +15,7% a/a, l'EBITDA ricorrente a 112,9 milioni +17,7% a/a, risultato netto su base ricorrente a 32,8 milioni +34,3% a/a. Il free cash flow si è fermato a 53,4 milioni, poco sopra i 52,9 dell'anno scorso. Il management conferma la guidance 2022 con ricavi "in crescita high-single digit (tra 5 e 9 per cento), ovvero ad un tasso superiore alla crescita attesa del mercato (4-5%, ndr)". Il contributo di Bay Audio è stimato in un +4% circa: complessivamente quindi Campari si attende un rallentamento della crescita delle vendite.
Deciso calo per Salvatore Ferragamo -4,06%: Societe Generale ha peggiorato la raccomandazione sul titolo a sell con target a 13 euro.
Piaggio & C -0,51% in rosso nonostante i risultati del primo trimestre: ricavi +18,5% a/a, EBIT +17,5% a/a, utile netto record per il trim1 a 12,7 milioni di euro, +14,1% a/a. Venduti nel mondo 141.800 veicoli, in crescita del 5%
Relatech +6,48% scatta sui massimi da quasi un mese grazie ai primi dati del trimestre chiuso al 31 marzo: ricavi totali +138% a/a a 13,3 milioni di euro, ricavi ricorrenti +114% a/a a 3,3 milioni.
Cy4gate +0,51% in verde grazie alla nuova commessa da circa 1,6 milioni di euro per la fornitura di una soluzione di Cyber Intelligence per un cliente nazionale.

(AC - www.ftaonline.com)