Piazza Affari in flessione. Vendite sui bancari, Exor ed Eni in progresso. FTSE MIB -0,5%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,5%, il FTSE Italia STAR -0,5%.

BTP in ulteriore peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,12% (chiusura precedente a 0,07%), lo spread sul Bund 123 bp (da 124) (dati MTS).

Euro stabile contro dollaro dopo il rally di ieri (toccato a 1,1692 il massimo da fine settembre). EUR/USD al momento quota 1,1670 circa.

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,98%, NASDAQ Composite +1,39%, Dow Jones Industrial +0,68%.

Mercato azionario giapponese in verde, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a +0,25%. Borse cinesi divergenti: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,92%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,7%.

Banco BPM -4,2% e BPER Banca -3,1% in netto ribasso. Secondo Reuters i benefici fiscali relativi alle fusioni bancari potrebbero essere estesi di sei mesi fino a metà dell'anno prossimo ma con un tetto massimo di 500 milioni di euro. Banco BPM è al centro dei rumor M&A dopo lo stop alle trattative tra MEF e Unicredit -0,8% su Banca MPS -0,3%. BPM potrebbe essere coinvolta nella privatizzazione della banca senese oppure acquisita dalla stessa Unicredit. Meno chiara la posizione di BPER Banca che è stata recentemente accostata a BP Sondrio -0,4% a causa della forte presenza di Unipol -0,6% nell'azionariato di entrambe.

Exor +2,5% fa segnare a 83,44 euro il nuovo massimo storico in scia alla firma del Memorandum of Understanding con la francese Covéa per la vendita di PartnerRe a 9 miliardi di dollari (7,7 miliardi di euro). L'accordo prevede che Exor acquisti da Covéa asset riassicurativi gestiti da PartnerRe pagando 725 milioni di dollari (625 milioni di euro). Exor e Covéa prevedono di siglare gli accordi definitivi entro fine anno, con closing atteso a metà 2022.

Bene Eni +1,2% che archivia il terzo trimestre 2021 con risultati in forte crescita e superiori alle stime degli analisti. Il risultato operativo adjusted si attesta a +2,492 miliardi di euro (+0,537 un anno fa, consensus +2,44), il risultato netto adjusted a +1,431 miliardi (-0,153 un anno fa, consensus +1,08). L'indebitamento finanziario netto (ante IFRS 16) è pari a 11,3 miliardi, -0,3 rispetto a fine 2020, con leverage in riduzione a 0,28 da 0,31 a fine 2020.

Contrastati gli altri petroliferi Tenaris +0,6% e Saipem -0,4%. Il greggio è in recupero dai minimi da 2-3 settimane toccati ieri. Il future gennaio su Brent segna 83,85 $/barile (minimo a 81,60 circa), il future dicembre sul WTI segna 82,95 $/barile (minimo a 80,65 circa).

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 PIL trim3 Germania e Italia, *alle 10:30 credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 PIL trim3 e inflazione eurozona, inflazione Italia. Negli USA alle 14:30 *indice costo del lavoro, consumi, redditi e inflazione PCE, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)