Piazza Affari in leggero calo: Diasorin e CNH sotto pressione, bene Moncler e Autogrill. FTSE MIB -0,27%.

*Mercati azionari europei deboli. Wall Street in verde: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, NASDAQ Composite +0,0%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,27% (performance settimanale -1,36%), il FTSE Italia All-Share a -0,16%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,75%, il FTSE Italia STAR a -0,21%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,82% (chiusura precedente a 0,86%), lo spread sul Bund 103 bp (da 105) (dati MTS).
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Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice ISM Manifatturiero settembre a 61,1 punti *da 59,9 punti (atteso 56,6 punti); inflazione PCE agosto +3,6% a/a da +3,6% (atteso +3,6%); spese personali agosto +0,8% m/m da +0,3% (atteso +0,7%); indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) settembre a 72,8 punti da 70,3 punti (atteso 71 punti). Nell'eurozona: inflazione preliminare settembre +3,4% a/a da +3 (atteso +3,3%); indice Markit PMI manifatturiero settembre a 58,6 punti (precedente 61,4, consensus 58,7). In Germania: vendite al dettaglio agosto +1,1% m/m da -4,5% (atteso +1,5%).

Seduta decisamente negativa per CNH Industrial -3,13% dopo il progresso di ieri in scia alle parole di Gerrit Marx, futuro a.d. del business on-highway (Iveco), secondo cui la divisione verrà quotata a Milano a inizio 2022. Il manager ha anticipato che la partnership con Nikola nei veicoli commerciali pesanti elettrici è destinata ad espandersi secondo i piani. Oggi segnaliamo indiscrezioni de Il Giornale in base alle quali dopo la quotazione potrebbe tornare d'attualità lo scenario M&A: la cinese FAW resta interessata dopo il rifiuto dell'offerta presentata nei mesi scorsi. Il quotidiano parla anche della sudcoreana Hyundai (non come acquirente ma per una collaborazione) e dell'americana Paccar. Per quanto riguarda l'ipotesi di vendita a FAW o a un altro guppo cinese, gli analisti di Banca Akros fanno notare che il perimetro di Iveco includerà anche gli Specialty Vehicles, tra cui Iveco Defence Vehicles: questo rende meno probabile la vendita di Iveco ai cinesi e potrebbe aver ridotto l'appeal speculativo del titolo CNH.

*In rosso anche Stellantis -1,54%. *Quest'ultima secondo il sindacato Uilm dovrebbe mantenere in funzionamento lo stabilimento di Melfi (il più grande in Italia) per l'equivalente di soli 6 giorni nel mese di ottobre a causa della carenza di microchip.

*Netta flessione per i titoli del settore medico Amplifon -1,00%, Recordati -1,81% e soprattutto Diasorin -3,42% scesa sui minimi dalla prima metà di agosto.

Buona performance per Moncler +2,23%* in scia all'ottimo riscontro dell'evento Mondogenius del 25 settembre. Si parla di 299 milioni di visualizzazioni sulle principali piattaforme social nel mondo e di un reach (persone raggiunte) di 2,3 miliardi.

*Salcef +8,07% *a 18,75 euro inverte bruscamente la rotta dopo aver toccato in avvio i 16,40 e scatta in avanti, allontanandosi dai 16,00 euro cui è stato completato il collocamento privato (riservato ad investitori qualificati) di 2 milioni di azioni di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale deliberato ieri dal cda.

Autogrill +7,61% scatta sui massimi da febbraio 2020 dopo che ieri il gruppo ha fornito alcuni dati di bilancio dei primi otto mesi al 31 agosto 2021: 1.500,1 milioni di euro +6,1% a/a (3.189,7 milioni del pari periodo 2019 pre-Covid), con performance like for like a +11,5% (grazie al traino di Nord America e Italia, entrambi a circa +26%, e del settore autostrade, circa +26%). Questi risultati hanno indotto il management ha migliorare la guidance 2021: il FCF in particolare è atteso ora "in un range tra circa -€15m e circa +€30m rispetto alla precedente guidance tra circa -€65m e circa -€15m". Leggermente migliorare anche le attese su EBIT margin underlying e risultato netto underlying.

ePrice -12,43% sprofonda sui minimi storici (0,0441 euro) dopo che il gruppo ha comunicato che il primario operatore italiano del settore della grande distribuzione che aveva manifestato interesse a investire nella controllata ePrice Operations Srl, ieri al termine del periodo di esclusiva ha dichiarato di non essere intenzionato a proseguire nelle negoziazioni alle condizioni della manifestazione di interesse. Il cda ha pertanto preso atto che "non vi siano le condizioni per esercitare la delega attribuita dall'Assemblea, ex art. 2443 c.c., al Consiglio di Amministrazione di aumentare il capitale sociale per un importo massimo di Euro 10 milioni".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)