Chiusura positiva per la borsa di Milano al termine di una seduta interlocutoria. Il FTSE MIB segna +0,26%, il FTSE Italia All-Share +0,18%, il FTSE Italia Mid Cap -0,45%, il FTSE Italia STAR -1,14%. BTP e spread in deciso peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,96% (chiusura precedente a 0,87%), lo spread sul Bund 118 bp (da 115) (dati MTS).
Indici azionari americani sopra la parità dopo due ore circa di scambi, oggi non erano previsti dati macro rilevanti negli Stati Uniti.
A Milano positiva Generali +0,68%: il titolo tocca i massimi degli ultimi due anni grazie a dati al 30 settembre in crescita e superiori al consensus. I premi lordi ammontano a 54,9 miliardi di euro, +6,4% a/a e sopra i 53,98 attesi. Il risultato operativo sale a 4,4 miliardi, +10% a/a contro i 4,24 del consensus. L'utile netto è in crescita del 74% a/a a 2,25 miliardi (consensus 2,13).
CNH Industrial +4,37% tocca un nuovo record storico. Il titolo ha accelerato al rialzo dopo l'annuncio della pubblicazione del prospetto per la quotazione di Iveco Group presso la borsa di Milano. L'operazione rientra "nel quadro dell'annunciata scissione da CNH Industrial a favore di Iveco Group del business dei veicoli commerciali e speciali, del business powertrain e delle relative attività di servizi finanziari mediante una scissione societaria regolata dal diritto olandese (afsplitsing)". La quotazione di Iveco è al momento prevista per il 3 gennaio 2022, primo giorno di borsa aperta del prossimo anno.
Nexi +4,26% dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. I dati sono in crescita e migliori rispetto al consensus raccolto dal gruppo. Ricavi a 598,9 milioni di euro, +10,1% a/a e sopra i 595 attesi, EBITDA a 316,7 milioni, +14,6% a/a e sopra i 305 attesi. Confermata la guidance 2021.
Banche tendenzialmente positive ad eccezione di Intesa Sanpaolo che fa registrare una flessione dello 0,2%. Unicredit +0,71%, BPer Banca +0,73%, Mediobanca +1,03%.
In rosso Poste Italiane -1,56% nonostante risultati del terzo trimestre positivi e superiori alle attese. Il gruppo ha anche migliorato la guidance 2021: l'EBIT è ora atteso a circa 1,8 miliardi di euro (obiettivo iniziale di 1,7 miliardi) e l'utile netto a circa 1,3 miliardi (obiettivo precedente 1,2 miliardi di euro) escludendo la rivalutazione di SIA. Il mercato sta però reagendo negativamente: probabile che gli operatori si attendessero un miglioramento più corposo.
Pesanti vendite su Interpump -7,99%. Equita ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold ma ha incrementato il target da 60 a 67 euro. La società ha inoltre annunciato l'acquisizione di BERMA, società con sede a Gazzuolo (MN). Berma produce riduttori specificamente progettati per tappeto trasportatore e dispositivi di dispersione, utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi. E' leader di nicchia sul mercato italiano ma con forte vocazione all'export (USA, Canada, Germania).
Forte calo anche per De' Longhi -7,16% che chiude il terzo trimestre con ricavi in progresso del 24,5% a/a, quindi in rallentamento rispetto ai ai primi due, dato che il consuntivo dei nove mesi evidenzia un +45,9%. Stesso trend per l'utile netto: +2,9% a/a nel trim3 (con margine a 8,7%) contro il +134,2% dei primi nove mesi (margine a 11,3%). Da segnalare che a perimetro omogeneo l'utile del terzo trimestre sarebbe in calo a 48,7 milioni dai 60,9 nel trim3 2020. Guidance 2021 confermata.
GVS -8,54% perde ulteriore terreno. Il titolo ieri ha accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei risultati al 30 settembre. I ricavi sono in leggero calo a 258,0 milioni di euro contro i 258,2 dello stesso periodo del 2020, l'EBITDA normalizzato è pari a 85,9 milioni (-17,4% a/a), il risultato netto normalizzato è pari a 59,5 milioni rispetto a 63,9 milioni dei primi nove mesi del 2020.
In rosso Tod's -1,98% dopo un buon avvio in scia alle buone indicazioni giunte dai dati al 30 settembre. Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi ammontano a 622,6 milioni di euro, +37,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma ancora sotto i 677,7 milioni del 2019 (pre-Covid). Il terzo trimestre ha però visto una svolta, con ricavi a 224,3 milioni, +14,6% rispetto al terzo trimestre 2020 e superiori ai 223,1 milioni del terzo trimestre 2019. Questa tendenza, afferma l'a.d. e presidente Diego Della Valle, viene confermata dai dati di ottobre.

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