Seduta archiviata con un rialzo di qualche decimo di punto percentuale quella odierna a Piazza Affari. Il FTSE MIB segna +0,31%, il FTSE Italia All-Share +0,28%, il FTSE Italia Mid Cap +0,08%, il FTSE Italia STAR +0,38%.
BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,03% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund 117 bp (da 110) (dati MTS). Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea continua a ritenere che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli con un ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) moderatamente inferiore rispetto al secondo e al terzo trimestre dell'anno.
Lo stesso Consiglio ha inoltre confermato le altre misure, ovvero il livello dei tassi di interesse di riferimento della BCE, le indicazioni prospettiche (forward guidance) sulla loro probabile evoluzione futura, gli acquisti nell'ambito del Programma di acquisto di attività (PAA), le politiche di reinvestimento e le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine.
Indici azionari americani in rialzo dopo due ore circa di contrattazioni. Nel primo pomeriggio il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la prima stima preliminare del PIL Usa relativo al terzo trimestre 2021 indicando un rialzo pari al 2%, inferiore alle attese fissate al +2,7% e alla lettura precedente, pari al 6,7%. Nel primo trimestre 2021 il PIL era cresciuto del +6,3%. L'indice dei prezzi PCE è aumentato del 5,7%, rispetto a un aumento del 6,2% precedente. Escludendo i prezzi di cibo ed energia, l'indice dei prezzi PCE è aumentato del 4,5%, rispetto a un aumento del 6,1% precedente.
Le nuove richieste Usa di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 23 ottobre si sono attestate a 281 mila unità, inferiori alle attese (290 mila) e al dato della settimana precedente (291 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 15 ottobre) si attesta a 2,243 milioni, inferiore a 2,480 milioni della rilevazione precedente (attese 2,415 milioni).
La National Association of Realtors ha infine reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a settembre un forte decremento del 2,3% dopo l'incremento dell'8,1% ad agosto. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,5% mese su mese. L'indice è sceso a 116,7 punti da 119,4 punti precedenti.
A Milano pesante ribasso per Telecom Italia -5,67%: i risultati del terzo trimestre sono stati inferiori alle attese. Il consensus degli analisti prevedeva ricavi a 3,85 miliardi di euro (-1,7% a/a), il dato è stato di 3,836 miliardi. L'EBITDA organico after lease si è attestato a 1,462 miliardi (-5,9% a/a) contro gli 1,474 del consensus. L'indebitamento netto a 22,164 miliardi, consensus 21,956 miliardi (da 25,469 un anno fa). Peggiorata la guidance 2021 su ricavi organici da servizi, EBITDA organico after lease, FCF after lease e indebitamento netto.
Crolla Saipem -10,98%. I ricavi del terzo trimestre sono stati pari a 1,864 miliardi di euro, ben al di sotto degli 1,995 del consensus elaborato da Bloomberg, l'EBITDA adjusted a -25 milioni (consensus +87), il risultato netto adjusted a -206 milioni (-96). Il management ha peggiorato la guidance 2021 sui ricavi (4,5 miliardi di euro da 4,5-5,0) e indebitamento netto (1,7 miliardi da 1,6).
Molto male anche Nexi -9,06%. Il titolo ha perso il 15% in soli due giorni, appesantito anche dal calo di Worldline (concorrente di Nexi) sul listino francese, in scia ad una trimestrale poco brillante.
Di tutt'altra intonazione STM +6,41%. Nel terzo trimestre ricavi a +19,9% a/a e margine lordo del 41,6%, superiore di 60 punti base al valore intermedio della guidance. Le stime per l'esercizio 2021 sono ora per ricavi netti intorno a 12,6 miliardi di dollari come valore intermedio, corrispondenti a una crescita anno su anno del 23,3%. Per il quarto trimestre ST prevede ricavi netti a 3,40 miliardi di dollari come valore intermedio, corrispondenti a una crescita del 6,3% rispetto al trimestre precedente, e un margine lordo intorno al 43,0%. Jean-Marc Chery, presidente e CEO, ha dichiarato che per il 2022 STM punta a crescere "decisamente più del mercato che serviamo". Il mercato è atteso in crescita dell'8% l'anno prossimo.
Amplifon +3,34% guadagna terreno in scia ai risultati conseguiti nel terzo trimestre. I ricavi si sono attestati a 459,1 milioni di euro, +7,2% a/a e +16,9% sul trim3 2019 (pre-pandemia). Il risultato netto a 25,7 milioni, -10,0% a/a e +57,3% sul 2019. Per il quarto trimestre il management "prevede un continuo andamento favorevole del mercato grazie all'efficacia delle campagne vaccinali nel mitigare ulteriori significativi impatti del Covid-19 a livello globale e all'atteso allentamento delle misure restrittive in Australia e Nuova Zelanda al raggiungimento delle soglie di vaccinazioni.
Positiva Unicredit +0,58% che archivia il terzo trimestre con risultati in crescita e superiori alle attese. I ricavi si sono attestati a 4,435 miliardi di euro (media consensus 4,256), il margine operativo lordo a 1,985 miliardi (1,803), il margine operativo netto a 1,688 miliardi (1,280), il risultato netto contabile a 1,058 miliardi (0,838), il risultato netto sottostante a 1,106 miliardi. Migliorata la guidance 2021 su ricavi (17,5 miliardi di euro da 17,1), costo del rischio sottostante (30 bp da sotto i 40) e utile metto sottostante (3,7 miliardi da sopra 3). Il nuovo piano strategico sarà presentato il 9 dicembre.
Tra gli altri in evidenza Diasorin +4,32%, sotto tono i petroliferi con Eni -0,85% e Tenaris -2,77%, mentre prosegue la corsa di Exor +2,31% e Ferrari +2,26%. GVS +11,66%. Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo a "buy" da "neutral".

(AC - www.ftaonline.com)