Prima seduta della settimana in moderato rialzo a Piazza Affari. Il FTSE MIB segna +0,26%, il FTSE Italia All-Share +0,26%, il FTSE Italia Mid Cap +0,28%, il FTSE Italia STAR +0,31%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,65% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 96 bp (da 96) (dati MTS).
Circa tre ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono positivi. La National Association of Realtors ha reso noto che a febbraio, negli Usa, le vendite di abitazioni esistenti sono diminuite del 6,6 % a 6,22 milioni di unità. Il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un decremento del 3% a 6,5 milioni di unità. A gennaio le vendite di case erano cresciute dello 0,2% a 6,66 milioni di unità.
A Milano perde terreno BPER Banca (-2,5% a 1,907 euro) dopo la brusca flessione accusata venerdì (-3,98%) in scia all'intervista rilasciata al Sole 24 Ore da Carlo Cimbri, CEO di Unipol (primo azionista della banca). Il manager ha dichiarato che l'ipotizzata fusione tra Banco BPM e BPER difficilmente potrà vedere la luce entro la fine dell'anno. Queste dichiarazioni hanno smorzato la speculazione sui titoli degli ultimi giorni scattata dopo le indiscrezioni del Messaggero sull'intensificazione dei contatti tra l'a.d. di BPM, Giuseppe Castagna, e lo stesso Cimbri sull'assetto di governance della newco derivante dalla fusione. BPER si era spinta giovedì fin sui 2,0990 euro, a un passo dal picco del 25 marzo 2020 a 2,1240, resistenza decisiva nel medio-lungo periodo.
In rosso Unicredit -1,18%, penalizzata dall'esposizione sulla Turchia (controlla il 20% di Yapi Kredi) dopo la defenestrazione del governatore della banca centrale Naci Agbal decisa dal presidente Erdogan e il conseguente crollo della lira turca. Per lo stesso motivo il Banco Bilbao al momento segna -7% a Madrid.
Ottima performance per Ferrari, +4,88%, che completa il testa e spalle rialzista in formazione da inizio mese e accelera al rialzo. Il titolo sembra intenzionato ad attaccare la prossima resistenza a 173,50 euro: in caso di successo via libera verso il picco di inizio febbraio a 181,90.
Bene STM +3,89% nonostante lo stacco del dividendo da 0,042 dollari per azione. Buona l'impostazione del settore semiconduttori: l'indice SOX segna +3,0%.
Finecobank +1,46% guadagna terreno. La mossa sui conti correnti "pesanti" inattivi decisa venerdì dall'istituto guidato da Alessandro Foti viene accolta favorevolmente dal mercato. Finecobank potrà, a partire dal 18 maggio, chiudere i conti con saldo superiore a 100 mila euro, nessun finanziamento e nessun investimento in prodotti di risparmio gestito o amministrato. La decisione è giustificata dal livello negativo dei tassi interbancari, circostanza che rende costosi per la banca gli eccessi di liquidità presenti sui conti dei clienti.
Diasorin -2,03% perde terreno in seguito alle indiscrezioni secondo le quali il premier Mario Draghi starebbe cercando un accordo con Macron e la Merkel per imprimere un'accelerazione alla campagna vaccinale, superando le incertezze causate dalla gestione poco efficace della Commissione Europea. La proposta dovrebbe essere messa sul tavolo della presidente von der Leyen nel Consiglio Europeo in programma giovedì prossimo.
Atlantia -0,22% in flessione. Le trattative per la vendita dell'88% di Autostrade con la cordata guidata da CDP si fanno più complesse. La holding dei Benetton avrebbe chiesto di migliorare l'offerta cancellando le clausole da 1,5 miliardi di euro sui rischi legali e rivedendo quelle sulla gestione di Autostrade tra la firma dell'accordo e il closing.
Performance positiva per De' Longhi +5,28% dopo che il gruppo ha annunciato stamattina di aver raggiunto un accordo per rilevare il controllo totale del gruppo svizzero Eversys (attivo nella progettazione e commercializzazione di macchine professionali per il caffè espresso, con focus sui modelli superautomatici), di cui già possedeva il 40%. Il closing dell'operazione, del valore di circa 110 milioni di franchi svizzeri (circa 100 milioni di euro), è previsto entro la prima metà del 2021.
Emak +2,63% a 1,326 euro. Intermonte ha alzato il target price sul titolo a 1,85 euro da 1,40 euro. Rating "outperform" confermato.

(AC - www.ftaonline.com)