Avvio di ottava in netto calo per la borsa italiana e più in generale per quelle europee. Salgono le tensioni per il rischio di nuovi lockdown e per lo stop al piano Usa sul clima. Il FTSE MIB segna -1,63%, il FTSE Italia All-Share -1,49%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -0,77%.
BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,93% (chiusura precedente a 0,92%), lo spread sul Bund 130 bp (da 128) (dati MTS).
Indici azionari americani in netto calo dopo due ore circa di scambi, con perdite che si attestano attorno a -1,8%. Nel pomeriggio il Conference Board ha comunicato che, nel mese di novembre, l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dell'1,1% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (+0,8%) e in crescita dal +0,9% rilevato a ottobre.
Vendite sui bancari che limitano comunque le perdite rispetto alla mattinata: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,27%. Alcuni esponenti della Fed ipotizzano il primo rialzo dei tassi d'interesse a marzo, prima di quanto prevedibile in base ai future sugli eurodepositi in dollari. A Milano Mediobanca -3,64%, Banco BPM -2,72%, Unicredit -2,15%, Intesa Sanpaolo -1,07%
Petroliferi in ribasso in scia al calo del greggio sui minimi dal 6 dicembre. Eni -1,81%, Tenaris -2,24%, Saipem -1,17%.
In rosso Leonardo -2,4% dopo che nel fine settimana la Guardia di Finanza di Brindisi ha sequestrato parti in metallo di sezioni di fusoliere del Boeing 787 nello stabilimento di Grottaglie (Taranto). Si tratta di componenti prodotti dalle società fornitrici Processi Speciali e Manifacturing Process Specification: Leonardo è parte lesa nel procedimento. Il sequestro è stato disposto dai PM competenti in quanto le parti sono state prodotte usando metalli (titanio e alluminio) non conformi alle richieste di Leonardo per qualità e provenienza e, comunque, in violazione delle relative specifiche tecniche.
Campari -0,04% limita i danni dopo l'intervista rilasciata al Corriere della Sera dall'a.d. Bob Kunze-Concewitz. Il manager ha dichiarato che sul fronte acquisizioni ci sono molti dossier aperti ma il gruppo non ha fretta: le munizioni sono consistenti e Campari ha la possibilità di fare operazioni da alcuni miliardi di euro.
Diasorin +1,07% positiva come di consueto quando il barometro della pandemia volge al brutto: il gruppo è attivo, tra l'altro, nel settore dei test molecolari. Venerdì Diasorin aveva perso il 10,83% (toccati i minimi da fine giugno) dopo che il cda ha approvato il piano industriale 2022-2025 e il progetto di ridefinizione della struttura societaria. Nel periodo si prevede una crescita dei ricavi totali del 7% circa medio annuo, dato che sale al 10% circa scorporando i ricavi COVID, per i quali è stimata una forte discesa dai 370 milioni di euro del 2021 a 50 milioni circa nel 2025. A deludere il mercato sono state soprattutto le indicazioni sui margini: il margine EBITDA Adjusted è previsto a circa il 38%, ovvero in linea "con l'andamento registrato prima della pandemia da COVID-19 e dell'acquisizione Luminex". Il margine EBITDA Adjusted 2022 dovrebbe attestarsi al 35% circa contro il 44,6% dei primi nove mesi del 2021.
Ottima performance per Salvatore Ferragamo +3,45% che recupera buona parte del terreno perso dopo l'annuncio (martedì scorso) dell'uscita di scena del vice presidente esecutivo Michele Norsa a far data dal 31 dicembre prossimo e l'ingresso del nuovo a.d. e d.g. Marco Gobbetti, il 1° gennaio 2022. Norsa uscirà anche dal cda, pur rimanendo "a fianco degli azionisti in relazione ad altre attività della famiglia Ferragamo". Inoltre, il cda ha nominato vice presidente il consigliere Angelica Visconti (nipote del fondatore), attualmente Global Wholesale and Travel Retail Director. Con queste nomine la casa fiorentina accelera in modo netto nel suo percorso di rilancio.
Prysmian +0,51% resiste in territorio positivo, in controtendenza rispetto al mercato, dopo aver ottenuto una commessa per il cablaggio di due nuovi parchi eolici offshore negli Stati Uniti, per un totale di circa 900 milioni di dollari.
Nexi -2,9% in netta flessione. Le incognite poste dalla diffusione della variante Omicron e il rischio di nuove misure straordinarie per limitarne la circolazione penalizzano il titolo del gruppo leader nei pagamenti digitali in Italia. Nuovi lockdown potrebbero infatti causare una diminuzione degli acquisti da parte dei consumatori.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 18,2 euro su Cnh Industrial ma il titolo ha lasciato sul terreno ben 3,93 punti percentuali.
Sesa in rosso (-1,17%) nonostante risultati in forte crescita nel primo semestre. Ricavi e Altri Proventi consolidati: Eu 1.036,7 milioni (+16,6%), Ebitda consolidato: Eu 73,3 milioni (+36,8%), Utile netto consolidato Adjusted di Gruppo: Eu 35,8 milioni (+48,1%). Confermata la guidance per l'intero esercizio al 30 aprile 2022, con una crescita di circa il 13% Y/Y dei ricavi (Eu 2,3 miliardi) e di circa il 30% Y/Y della redditività (Ebitda pari a Eu 165 milioni)

(AC - www.ftaonline.com)