Secondo ribasso consecutivo a Piazza Affari. Pesano le dichiarazioni della governatrice della Fed Lael Brainard che ha affermato che "è di fondamentale importanza ridurre l'inflazione" e che quindi il FOMC (l'organo della banca centrale Usa che decide la politica monetaria) inasprirà con metodo la politica monetaria, tramite aumenti dei tassi e una riduzione rapida del bilancio "il prima possibile, ossia con la riunione di maggio". Il FTSE MIB segna -2,06%, il FTSE Italia All-Share -2,06%, il FTSE Italia Mid Cap -2,21%, il FTSE Italia STAR -2,29%.
BTP in forte peggioramento, in rialzo anche lo spread. Il rendimento del decennale segna 2,32% (chiusura precedente a 2,19%), lo spread sul Bund 167 bp (da 161) (dati MTS).
Mercati azionari americani contrastato con l'S&P 500 e il Dow Jones in calo mentre il Nasdaq resiste sopra la parità. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 1 aprile, le scorte di petrolio negli USA sono cresciute di 2,421 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 2,056 mln di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano scese di 3,449 mila barili.
A Milano Saipem -2,290% nonostante l'acquisizione di nuovi contratti nel drilling offshore in Medio Oriente e in Africa Occidentale per un controvalore di oltre 400 milioni di dollari. Per quanto riguarda il Medio Oriente la commessa è relativa a due unità di perforazione jack up ad alte prestazioni, consistenti in operazioni di perforazione e workover per una durata di cinque anni. In Africa Occidentale la controllante Eni (-0,89%) ha commissionato una campagna di perforazione offshore. Da inizio anno Saipem ha acquisito contratti nel segmento drilling offshore per oltre 750 milioni di dollari.
Limitano i danno le Utility mentre il comparto bancario è in netto ribasso: Unicredit -2,25%, Intesa Sanpaolo -2,93%, BPer Banca -2,66%, Banco Bpm -1,95%. Industriali e automobilistici ancora deboli con le ulteriori sanzioni contro la Russia da parte del blocco occidentale. Stellantis -4,45%, CNH Industrial -5%, Pirelli & C -5,41%, Prysmian -3,49%, Iveco -4,09% e Interpump -5,69%.
Prosegue il ribasso di STM, -2,84%, nonostante i dati della Semiconductor Industry Association (SIA): a febbraio le vendite mondiali di semiconduttori sono state pari a 52,5 miliardi di dollari, +32,4% a/a e +3,4% m/m. Citigroup ha ridotto il target del titolo a 53 euro.
Campari, -2,42% inverte marcia dopo aver toccato i massimi dal 4 febbraio. Ieri Equita ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target del 10% portandolo a 12,10 euro.
MFE A -4,89% e MFE B -6,24% virano in rosso dopo un avvio positivo all'indomani dell'ok dell'antitrust tedesco all'incremento oltre il 25% dei diritti di voto in Prosiebensat.1 e quindi spingersi fino al limite del 30%, soglia oltre la quale scatterebbe l'obbligo di OPA (opzione non sul tavolo al momento). Il Financial Times riferisce di un potenziale interessamento per Channel 4, emittente che il governo britannico sembra intenzionato a vendere. Intanto proseguono i lavori per l'OPAS su Mediaset España.
Saras +4,37% positiva grazie a Barclays che ha incrementato il target a 1,00 euro.
Avio (+13,58%) balza in avanti dopo che Arianespace ha firmato un contratto con Amazon per 18 lanci del vettore Ariane 6 con cui verranno messi in orbita satelliti Kuiper per connessioni in banda larga. Il vettore utilizzato l'Ariane 64, una versione pesante del nuovo Ariane 6, dotato di quattro motori P120C sviluppati da Avio, che faranno da booster a propellente solido. Inoltre 16 dei 18 lanci saranno equipaggiati con una versione potenziata del motore denominata P120C+. Si tratta del più grande accordo finora firmato dal consorzio Arianespace.

(AC - www.ftaonline.com)