Avvio di ottava in netto rialzo per la borsa italiana. Il FTSE MIB segna +2,16%, il FTSE Italia All-Share +2,04%, il FTSE Italia Mid Cap +1,18%, il FTSE Italia STAR +0,27%.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,89% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund 126 bp (da 130) (dati MTS).
Indici azionari americani positivi dopo due ire circa di contrattazioni: S&P 500 +0,98%; NASDAQ Comp. +0,28%; Dow Jones Industrial +1,76%.
A Milano performance positive per Generali +2,31% e la controllata Banca Generali +1,57%. Il patto parasociale formato da Del Vecchio, Caltagirone e Fondazione CRT ha incrementato la propria quota nella compagnia assicurativa al 15,171%, appena dietro il principale azionista Mediobanca che ha il 15,51%, ma con un prestito titoli si è assicurata il 17,7% dei diritti di voto nell'assemblea di primavera chiamata a rinnovare il cda. Secondo Il Sole 24 Ore il patto starebbe realizzando un piano industriale alternativo a quello del management di Generali focalizzato sullo sviluppo dell'asset management (con Banca Generali al centro del progetto) anche mediante acquisizioni.

Ottime notizie per Maire Tecnimont +2,13% che, tramite la controllata Tecnimont S.p.A., ha siglato con Abu Dhabi Polymers Company (Borouge) tre contratti su base EPC relativi alla quarta fase di espansione (Borouge 4) del complesso di poliolefine di Ruwais, situato a 240 km ad ovest di Abu Dhabi City (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti). Il valore complessivo dei tre contratti è di circa 3,5 miliardi di dollari (3,1 miliardi di euro): si tratta di un'acquisizione molto consistente dato che a fine settembre il portafoglio ordini di Maire Tecnimont era pari a 7,46 miliardi di euro.
FinecoBank +2,71% in scia ai buoni dati sulla raccolta nel mese di novembre, attestatasi a 479 milioni di euro. La componente gestita ha raggiunto i 558 milioni di euro (€ 6,5 miliardi da inizio anno, +84% a/a), superando così l'intera raccolta netta. Rialzo marginale invece per Azimut (+0,33%) che ha registrato nel mese di novembre 2021 una raccolta netta positiva per circa € 761 milioni, raggiungendo così circa € 17,2 miliardi da inizio anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine novembre a € 80,9 miliardi, di cui € 53,2 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.
Scattano in avanti le utility: Italgas +3,66%, Hera +3,6%, Enel +3,02%. I titoli italiani sono sostenuti dalla flessione di rendimenti e spread dopo il miglioramento del rating dell'Italia annunciato venerdì da Fitch. Proprio questo ultimo aspetto ha permesso anche il recupero dei titoli del comparto bancario, con Unicredit che ha guadagnato il 2,7%, Intesa Sanpaolo il 3,10%, Banco BPM e BPer Banca il 3% circa.
Telecom Italia -1,38%, in ribasso dopo le indiscrezioni di stampa del fine settimana. Il governo riterrebbe troppo bassa l'offerta di KKR (0,5050 euro per azione): meglio una collaborazione tra il primo azionista Vivendi (ha il 23,9%) e CDP (secondo azionista con il 5%) per lo sviluppo della rete. Ricordiamo che CDP ha il 60% di Open Fiber. Vivendi ha subito colto la palla al balzo: un portavoce del gruppo francese ha aperto all'ipotesi di controllo statale della rete, preservando il proprio investimento.
Positiva Autogrill +2,71% che ha annunciato di aver completato il rifinanziamento dell'indebitamento finanziario complessivo. Il gruppo ha quindi esteso a 4,5 anni la durata media del debito al 31 dicembre 2021, ottimizzato il proprio indebitamento bancario (riducendo i relativi oneri finanziari annuali) e accentrato nella Capogruppo la gestione della tesoreria (in linea con le migliori prassi delle realtà multinazionali di analoghe dimensioni). L'operazione fa inoltre "venire meno una serie di vincoli e di limitazioni all'operatività del Gruppo assunti in fase di sottoscrizione dei contratti negoziati per fronteggiare gli impatti della pandemia da Covid-19".

(AC - www.ftaonline.com)