Piazza Affari in parità. BPER e Unicredit in rosso, brilla Ferrari. FTSE MIB -0,0%.

Il FTSE MIB segna -0,0%, il FTSE Italia All-Share -0,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,0%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,67% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 97 bp (da 96) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,1%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,3%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -1,8%.

Circa quaranta minuti dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,1%. BPER Banca perde ulteriore terreno in avvio di settimana (-2,5% a 1,9075 euro) dopo la brusca flessione accusata venerdì (-3,98%) in scia all'intervista rilasciata al Sole 24 Ore da Carlo Cimbri, CEO di Unipol (primo azionista della banca). Il manager ha dichiarato che l'ipotizzata fusione tra Banco BPM e BPER difficilmente potrà vedere la luce entro la fine dell'anno. Queste dichiarazioni hanno smorzato la speculazione sui titoli degli ultimi giorni scattata dopo le indiscrezioni del Messaggero sull'intensificazione dei contatti tra l'a.d. di BPM, Giuseppe Castagna, e lo stesso Cimbri sull'assetto di governance della newco derivante dalla fusione. BPER si era spinta giovedì fin sui 2,0990 euro, a un passo dal picco del 25 marzo 2020 a 2,1240, resistenza decisiva nel medio-lungo periodo.

In rosso Unicredit -1,3%, penalizzata dall'esposizione sulla Turchia (controlla il 20% di Yapi Kredi) dopo la defenestrazione del governatore della banca centrale Naci Agbal decisa dal presidente Erdogan e il conseguente crollo della lira turca. Per lo stesso motivo il Banco Bilbao al momento segna -7% a Madrid.

Ottima performance per Ferrari, +3,5% a 169,90 euro, che completa il testa e spalle rialzista in formazione da inizio mese e accelera al rialzo. Il titolo sembra intenzionato ad attaccare la prossima resistenza a 173,50 euro: in caso di successo via libera verso il picco di inizio febbraio a 181,90.

Bene STM +1,9% nonostante lo stacco del dividendo da 0,042 dollari per azione. Buona l'impostazione del settore semiconduttori: l'indice SOX segna +1,3%.

Finecobank +1,9% guadagna terreno. La mossa sui conti correnti "pesanti" inattivi decisa venerdì dall'istituto guidato da Alessandro Foti viene accolta favorevolmente dal mercato. Finecobank potrà, a partire dal 18 maggio, chiudere i conti con saldo superiore a 100 mila euro, nessun finanziamento e nessun investimento in prodotti di risparmio gestito o amministrato. La decisione è giustificata dal livello negativo dei tassi interbancari, circostanza che rende costosi per la banca gli eccessi di liquidità presenti sui conti dei clienti.

Diasorin -1,5% perde terreno a causa di quanto riferito da Repubblica: il premier Mario Draghi sta cercando un accordo con Macron e la Merkel per imprimere un'accelerazione alla campagna vaccinale, superando le incertezze causate dalla gestione poco efficace della Commissione Europea. La proposta dovrebbe essere messa sul tavolo della presidente von der Leyen nel Consiglio Europeo in programma giovedì prossimo.

Atlantia -1,3% in flessione. Secondo quanto riferito dal Messaggero le trattative per la vendita dell'88% di Autostrade con la cordata guidata da CDP si fanno più complesse. La holding dei Benetton ha chiesto di migliorare l'offerta cancellando le clausole da 1,5 miliardi di euro sui rischi legali e rivedendo quelle sulla gestione di Autostrade tra la firma dell'accordo e il closing.

Performance positiva per De' Longhi +5,0% dopo che il gruppo ha annunciato stamattina di aver raggiunto un accordo per rilevare il controllo totale del gruppo svizzero Eversys (attivo nella progettazione e commercializzazione di macchine professionali per il caffè espresso, con focus sui modelli superautomatici), di cui già possedeva il 40%. Il closing dell'operazione, del valore di circa 110 milioni di franchi svizzeri (circa 100 milioni di euro), è previsto entro la prima metà del 2021.

Maire Tecnimont +3,1% rimbalza dopo sei flessioni consecutive. Il titolo approfitta della notizia dell'accordo tra le controllate NextChem, Stamicarbon e MET Development con l'indiana Adani Enterprises. Le società esploreranno "opportunità integrate per la valorizzazione delle fonti rinnovabili utilizzando le tecnologie di NextChem e Stamicarbon per la produzione di prodotti chimici, ammoniaca e idrogeno verde per la catena del valore dell'industria chimica" in India.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)