Piazza Affari in parità. Utility deboli, in controtendenza Italgas. FTSE MIB -0,0%.

Il FTSE MIB segna -0,0%, il FTSE Italia All-Share -0,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,69% (chiusura precedente a 0,68%), lo spread sul Bund 103 bp (da 102) (dati MTS).

Mercati azionari europei nel complesso sopra la parità: EURO STOXX 50 +0,3%, FTSE 100 +0,3%, DAX -0,0%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,46%, NASDAQ Composite -0,25%, Dow Jones Industrial -0,43%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a +1,25%. Borse cinesi in rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,88%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,8%.

Italgas +1,0% positiva in avvio di seduta dopo l'annuncio di essere stata selezionata per l'acquisizione "del 100% di Depa Infrastructure S.A., attualmente di proprietà di Hellenic Republic Asset Development Fund S.A (HRADF) e Hellenic Petroleum S.A. (HELPE). DEPA Infrastructure detiene il 51% di Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), il 100% di Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e il 100% di Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA), i tre principali player della distribuzione del gas in Grecia". Il corrispettivo concordato per il 100% del capitale di DEPA Infrastructure è pari a 733 milioni di euro. La comunicazione conferma le indiscrezioni di stampa dello scorso fine settimana.

Deboli le altre utility in scia al lieve rialzo dei rendimenti: A2A -0,8%, Snam -1,0%, Hera -0,7%, Terna -0,4%, Enel -0,2%.

Atlantia -0,7% in flessione, tocca i minimi dal 20 agosto. Il titolo non riesce ad approfittare buoni dati riguardanti il traffico su autostrade e aeroporti in gestione nella settimana conclusa domenica 5 settembre. Per ASPI il dato è +7% sulla stessa settimana del 2019 (+2,8% la precedente).

*Petroliferi in verde *con il greggio in recupero dai minimi della notte. Il future novembre sul Brent segna 72,30 $/barile (da 71 circa), il future ottobre sul WTI 68,85 $/barile (da 67,70 circa). Eni +0,3%, Tenaris +0,2%, Saipem +1,1%.

Fisiologica correzione per Tod's -1,9% dopo il +12% di ieri in scia a un primo semestre 2021 con risultati in netta crescita rispetto al 2020 (e superiori alle attese) ma ancora ben al di sotto di quelli dell'era pre-Covid, ovvero del 2019. Il CFO Emilio Macellari durante la presentazione della semestrale ha dichiarato che il consensus 2021 è facilmente raggiungibile per quanto riguarda i ricavi, a portata di mano quello sull'EBIT. Il consensus riportato sul sito del gruppo marchigiano vede ricavi a 785 milioni di euro, EBITDA a +127 milioni, EBIT a -23 milioni e risultato netto a -32 milioni.

Esprinet -1,8% non riesce ad arrestare l'emorragia partita martedì con la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2021: il titolo scende sui minimi da maggio. I dati di bilancio sono in forte crescita. I ricavi si sono attestati a 2.236,8 milioni di euro, +22% a/a (+17% la crescita organica). L'EBITDA è stato pari a 41,7 milioni, +74% a/a (+59% su base organica). Il risultato netto è balzato a 22,1 milioni, +187% dai 7,7 milioni del primo semestre 2020. Il management non ha però migliorato la guidance 2021 sull'EBITDA adjusted, confermandola sopra gli 80 milioni di euro, "in attesa di verificare nel corso dei prossimi due mesi l'evoluzione in particolare della disponibilità di prodotto (componentistica elettronica, ndr)": questo ha probabilmente creato disappunto tra analisti e operatori provocando una brusca inversione di marcia.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 11:00 Nota mensile Istat (andamento economia italiana). Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:00 scorte all'ingrosso.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)