Piazza Affari ha recuperato terreno dopo un avvio negativo, chiudendo sopra la parità. Il FTSE MIB segna +0,39%, il FTSE Italia All-Share +0,36%, il FTSE Italia Mid Cap +0,04%, il FTSE Italia STAR +0,04%.
BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,60% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 95 bp (da 96) (dati MTS).
Circa tre ore dopo l'apertura di Wall Street Dow Jones e S&P 500 sono positivi, mentre il Nasdaq si trova sotto la parità. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento inatteso di 1,912 milioni di barili, a fronte di un decremento di 0,272 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: +2,396 milioni di barili).
A Milano forte ribasso per Leonardo -6,0%. Equita conferma la raccomandazione buy ma riduce il target da 9,40 a 8,80 euro dopo il rinvio della quotazione a Wall Street della controllata americana DRS. Gli analisti hanno deciso di riportare il target al livello precedente alla notizia del collocamento di DRS.
Petroliferi positivi in scia al greggio che rimbalza dai minimi da febbraio toccati ieri sera. I future maggio segnano per il Brent 64,4 $/barile (minimo a 60,20 circa), per il WTI 61,1 $/barile (minimo a 57,20 circa). Eni +2,67%, Tenaris +3,72%, Saipem +3,04%.
Vendite sul lusso: Ferrari -1,71%, Brunello Cucinelli -1,54%, Tod's -1,95%, Salvatore Ferragamo -1,39%.
Sale CNH Industrial +2,11%. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 15 euro dopo l'acquisizione di una quota di minoranza in Augmenta, gruppo francese specializzato "in tecnologie agricole, in particolare sistemi di automatizzazione delle operazioni agrarie basati su tecnologie all'avanguardia di visione artificiale (Computer Vision) e intelligenza artificiale".
Amplifon -3,98% ritraccia dopo il balzo di ieri. Nella seduta precedente il titolo aveva approfittato dei deludenti risultati dello studio di fase 2/a per la soluzione di problemi uditivi attraverso l'utilizzo di soluzioni alternative (riattivazione delle cellule staminali presenti nella còclea dell'orecchio interno) agli apparecchi acustici da parte di Frequency Therapeutics: la società biotecnologica americana ieri ha perso il 78% al NASDAQ (oggi +2,1%).
Terna +0,48%. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo ha esaminato e approvato oggi i risultati al 31 dicembre 2020. Ricavi a 2.513,5 milioni di euro (2.295,1 milioni nel 2019, +9,5%), EBITDA a 1.830,4 milioni di euro (1.741,2 milioni nel 2019, +5,1%), Utile netto di Gruppo dell'esercizio a 785,5 milioni di euro (757,3 milioni nel 2019, +3,7%). "Siamo orgogliosi di come le persone di Terna si siano adoperate con competenza e passione nel corso di un anno complesso come il 2020 per assicurare in ogni momento la disponibilità di un bene essenziale per la collettività come l'energia elettrica: garantire la sicurezza del loro operato è stata la nostra priorità", ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

(AC - www.ftaonline.com)