Seduta positiva quella odierna per la borsa italiana. Il FTSE MIB segna +0,44%, il FTSE Italia All-Share +0,34%, mentre si sono mossi sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap -0,67% ed il FTSE Italia STAR -0,47%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 0,86%), lo spread sul Bund 117 bp (da 114) (dati MTS). Euro sui minimi da inizio anno contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1522 circa.
Indici azionari americani poco sotto la parità dopo due ore circa di contrattazioni. Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di ottobre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,9% rispetto a settembre risultando superiore alle attese (+0,6%) e alla rilevazione precedente (+0,4%). Su base annuale l'indice si è attestato al +6,2%, superiore alla lettura di settembre e al consensus (rispettivamente pari al +5,4% e al 5,8%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,6% rispetto al mese precedente (consensus +0,4%). Su base annuale l'indice e' salito del 4,6% risultando superiore alla rilevazione precedente (+4%) e alle attese (+4,3%).
L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare una crescita di 1,001 milioni di barili, a fronte di una crescita di 2,125 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: +3,291 milioni di barili). Intanto a settembre le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una variazione positiva dell'1,4% risultando superiori alle attese e alla lettura preliminare (entrambe pari a +1,1%). Ad agosto le scorte erano cresciute dell'1,2%.
Performance negativa per Tenaris dopo che il prezzo del petrolio si è allontanato dai massimi della mattinata. Il titolo ha perso il 3,32% ritracciando parte del rialzo delle ultime sedute, positive invece Saipem (+0,71%) ed Eni (+0,35%), con quest'ultima che ha comunicato di aver acquistato nel periodo compreso tra il 1 e il 5 novembre 2021 n. 2.118.000 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 12,56161 euro per azione, per un controvalore complessivo di 26.605.490,07 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea del 12 maggio 2021. Tra i bancari poco mossa Intesa Sanpaolo (+0,26%) mentre Unicredit ha fatto segnare un rialzo dell'1,3%.
Mediaset +6,86% in forte crescita in scia agli ottimi risultati dei primi nove mesi. Ricavi a 1.992,7 milioni di euro, (+15,7% rispetto ai 1.722,8 del 2020, ma ancora sotto i 2030,4 del 2019 (pre-Covid). La raccolta pubblicitaria è invece superiore ai livelli pre-Covid. Il risultato netto di gruppo balza a 273,8 milioni di euro rispetto ai 10,5 milioni del 2020 e ai 92,1 milioni pre-Covid. Confermata la previsione per conferma l'esercizio in corso "di un deciso rafforzamento dei risultati economici (EBIT e risultato netto) e della generazione di cassa caratteristici di Gruppo rispetto a quelli degli ultimi due esercizi".
Più ombre che luci nei risultati dei primi nove mesi di Salvatore Ferragamo -4,23%. Il gruppo del lusso ha fatto registrare ricavi pari a 785 milioni di euro, +33,9% sullo stesso periodo del 2020 ma ancora ben lontani dai 994 milioni del 2019 (pre-Covid). Nel terzo trimestre si evidenzia un rallentamento della crescita con un +17,1% a/a dopo il +91,3% del secondo trimestre. L'EBITDA sale a 202 milioni di euro, da 78 un anno fa e 243 pre-Covid: il margine sui ricavi si attesta a 25,7% contro il 27,5% alla fine del primo semestre, ma meglio del 24,4% pre-Covid. L'utile netto di pertinenza del gruppo si attesta a 40 milioni di euro da -96 milioni un anno fa e +60 pre-Covid.
BP Sondrio -0,83% limita le perdite viste in mattinata dopo che ieri il titolo aveva lasciato sul campo il 3,71%, nonostante il forte rialzo degli utili nei primi nove mesi dell'anno: 201,5 milioni di euro, in crescita del 212,6% a/a.
Tinexta -2% nonostante risultati al 30 settembre in crescita. Accelera l'attività di transizione digitale e innovazione. I ricavi sono risultati pari a €261,6 milioni, +38,5%, EBITDA rettificato a €63,3 milioni, +11,2%, EBITDA a €59,6 milioni, +7,3% ed Utile netto a €28,1 milioni, +7,1%.
Saras -5,25% nonostante risultati in sensibile miglioramento nel quarto trimestre. EBITDA reported di Gruppo pari a 4,8 milioni di Euro nel Q3/21 rispetto a 36,3 milioni di Euro nello stesso trimestre del 2020; risultato netto reported di Gruppo negativo per 35,4 milioni di Euro nel Q3/21 (positivo per 6,7 milioni di Euro nel Q3/20) e negativo per 34,9 milioni di Euro nei 9M/21 (negativo per 174 nei 9M/20).
Performance in doppia cifra per Rcs (+11,69%) grazie ad una trimestrale molto positiva: EBITDA pari a 92,1 milioni (27,7 milioni nel 2020), EBIT pari a 56,0 milioni (-8,0 milioni nel 2020) e Risultato Netto pari a 46,6 milioni (-7,6 milioni nel 2020). L' indebitamento finanziario netto si riduce a 14,8 milioni (59,6 milioni a fine 2020). I ricavi consolidati pari a 610,0 milioni sono in crescita di 116,3 milioni rispetto ai primi nove mesi 2020 (+23,6%), con i ricavi digitali che rappresentano circa il 23% del totale.

Safilo Group +8,46% scatta sui massimi da settembre 2018 dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi del 2021. I ricavi si attestano a 737,4 milioni di euro, in crescita rispetto al 2020 (+32,9%) e al 2019 pre-Covid (+4,0%). L'EBITDA adjusted dei primi è stato pari a 68,8 milioni di euro, rispetto alla perdita registrata nei primi 9 mesi 2020 e in crescita del 26,6% rispetto ai primi 9 mesi 2019.

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