Piazza Affari illude in avvio ma chiude in rosso. FTSE Mib -0,86%, FTSE Italia All-Share -0,77%, FTSE Italia Mid Cap +0,09%, FTSE Italia STAR -0,24%.
Va meglio sulle altre principali piazze azionarie europee. DAX +0,52%, Eurostoxx 50 +0,16%, CAC 40 -0,43%, IBEX 35 -0,02%, FTSE 100 +0,69%.Wall Street in leggero rialzo dopo due ore e mezzo di contrattazioni. S&P 500 +0,3%, Nasdaq 100 +0,01%, Dow Jones +0,23%.
Euro in rialzo contro Dollaro. Cambio a 1,0605. BTP in peggioramento, Spread stabile: il rendimento del decennale si attesta al 3,63% (chiusura precedente a 3,58%), lo spread sul Bund scende a 209 bp (da 210).Petrolio in ripresa. Il Brent si attesta a 110,60 $/barile, mentre il WTI quota 109,20 $/barile. Prosegue la flessione dell'Oro che oggi scambia a 1824,3 dollari.
Acquisti selettivi sui titoli del FTSE Mib, tra i quali spicca il rialzo di Saipem che fa segnare un balzo clamoroso del 44% circa a 1,7985 euro. Rimbalza Cnh Industrial(+1,84%) mentre Moncler chiude a +0,65% dopo un buon avvio.
In rosso Generali (-3,03%) e Mediobanca (-2,16%): le vendite sono scattate dopo la notizia della scomparsa di Leonardo Del Vecchio, primo azionista di Piazzetta Cuccia e terzo socio della compagnia triestina. L'appeal speculativo dei due titoli si riduce notevolmente: Del Vecchio aveva tempo fa iniziato la scalata alle due società in collaborazione con Francesco Gaetano Caltagirone.
Saras +8,43% accelera e tocca i massimi dal gennaio 2020 in scia al forte incremento dei margini di raffinazione. Il Reference margin EMC è passato dai 19,9 dollari/barile della settimana precedente ai 25,0 dell'ottava terminata il 24 giugno (venerdì scorso).
Poste Italiane -0,49% scivola in territorio negativo dopo l'annuncio dell'OPA finalizzata a delisting su Sourcesense +11,4% a 4,11 euro. Il corrispettivo offerto è pari a 4,20 euro, 24,0% sulla media ponderata dei prezzi ufficiali giornalieri di Borsa Italiana dell'ultimo mese. Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro la fine del 2022.
Sul fronte macroeconomico, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in maggio gli ordini di beni durevoli sono saliti in Usa dello 0,7% mensile, contro lo 0,4% della lettura finale di aprile (0,6% in marzo) e lo 0,2% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Gli ordinativi di beni durevoli core (escludendo i trasporti) sono parimenti cresciuti dello 0,7% contro lo 0,2% precedente (1,1% in marzo) e l'incremento dello 0,3% stimato dagli economisti.
La National Association of Realtors ha invece reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a maggio un (inatteso) incremento rispetto al mese precedente dello 0,7% dopo la flessione del 4,0% ad aprile. Gli addetti ai lavori avevano stimato un calo del 3,7%.

(AC - www.ftaonline.com)