Piazza Affari in rosso. Vendite su petroliferi, industriali e lusso. FTSE MIB -1,18%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rialzo: subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 +0,9%, NASDAQ Composite +1,5%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,18% (performance settimanale -1,83%), il FTSE Italia All-Share a -1,17%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,18%, il FTSE Italia STAR a -0,96%.

*BTP e spread in miglioramento. *Il rendimento del decennale segna 1,35% (chiusura precedente a 1,36%), lo spread sul Bund 138 bp (da 141) (dati MTS). Euro in recupero dal minimo da giugno 2020 contro dollaro a 1,1122 toccato stamattina. EUR/USD al momento segna 1,1166.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori Univ. Michigan gennaio a 67,2 punti da 70,6 punti (atteso 68,7 punti); inflazione PCE dicembre +0,4% m/m da +0,6% (atteso +0,5%). In Germania: 1a stima PIL tom4 2021 -0,7% t/t da -0,7% (atteso -0,3%).

Petroliferi in netto ribasso nonostante il greggio abbia toccato i massimi dal 2014. Il future aprile 2022 sul Brent segna 89,25 $/barile (massimo a 90,25), il future marzo 2022 sul WTI segna 87,65 $/barile (massimo a 88,83). Eni -1,72%, Tenaris -1,85%, Saipem -5,05%.

Segni negativi nei comparti industriale e automobilistico: CNH Industrial -3,30%, Pirelli -2,00%, Prysmian -2,02%, Iveco -2,29%. In rosso anche Stellantis -2,70% nonostante il rafforzamento la posizione commerciale in Cina. Dongfeng Peugeot Citroën Automobile nel 2021 ha venduto oltre 100.000 veicoli, più del doppio del 2020. Vendite record per il marchio Jeep con il modello Wrangler.

Lusso in forte calo appesantito dai dati di Salvatore Ferragamo -4,27%. I ricavi preliminari 2021 si sono attestati a 1,136 miliardi di euro +29,6% a/a (escludendo il business dei Profumi). Nel quarto trimestre c'è stato però un rallentamento della crescita con un +20,8% a/a. In rosso anche Moncler -1,84%, Tod's -1,56%, Brunello Cucinelli -1,64%.

Volatilità altissima per Safilo Group -4,38% che inverte la rotta e termina in pesante flessione dopo essersi spinto a +6% (massimi da novembre) in scia ai dati preliminari 2021. I ricavi aumentano del 3,3% rispetto al 2019 pre-pandemia e del 24,3% rispetto al 2020. Il margine EBITDA adjusted raggiunge l'8,7%, ben al di sopra del 7,0% del 2019.

In rialzo Leonardo +0,97%. Ieri il cda ha completato l'analisi preliminare della performance attesa nel 2021: si prevede di "chiudere l'anno con Ordini, Ricavi ed EBITA nella parte alta della Guidance con un FOCF pari a ca. 200 milioni di euro, circa il doppio rispetto alla Guidance originale". I dati dettagliati verranno comunicati il 10 marzo, unitamente alle previsioni per il 2022.

Lieve calo per Unicredit -0,19% che chiude il quarto trimestre 2021 con risultati superiori alle attese. I ricavi totali ammontano a 4,4 miliardi di euro contro un consensus di 4,2 miliardi circa. Il margine di interesse si attesta a 2,4 miliardi contro un consensus di 2,23 miliardi. Costi operativi a 2,5 miliardi contro un consensus di 2,54 miliardi. Il cda propone ai soci la distribuzione ordinaria di 3,75 miliardi di euro, composta da dividendi in contanti per circa 1,17 miliardi e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)