Piazza Affari in verde. Bene i petroliferi, Telecom in calo. Wall Street chiusa per festività. FTSE MIB +0,3%.

Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,2%.

BTP in peggioramento e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 1,35% (chiusura precedente a 1,33%), lo spread sul Bund 138 bp (da 138) (dati MTS).

Euro in recupero dai minimi della notte a 1,1400 contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1435 circa.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,4%.

Oggi Wall Street chiusa per festività. Attivi però i future sugli indici azionari americani: S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,08%; NASDAQ Composite +0,59%; Dow Jones Industrial -0,56%.

Mercato azionario giapponese positivo: chiusura a +0,74% per l'indice Nikkei 225. Borse cinesi in divergenza: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,90%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,68%.

Performance positive per i petroliferi in scia all'accelerazione del greggio. I future marzo 2022 segnano per il Brent 86,20 $/barile (massimi dal 25 ottobre), per il WTI 83,60 $/barile (massimi dal 10 novembre). Eni +0,3%, Tenaris +3,4%, Saipem +0,7%.

Telecom Italia -1,3% a 0,4455 euro. Exane peggiora il giudizio sul titolo a underperform con target a 0,31 euro. Secondo indiscrezioni di stampa CDP, secondo azionista con il 10%, preme per un piano alternativo all'OPA di KKR, ovvero quello dell'attuale d.g. (e probabile futuro a.d.) Pietro Labriola che prevede la separazione degli asset del gruppo.

Poco mossa Generali -0,1%. Dopo le polemiche dimissioni dal cda del Vice Presidente Vicario Francesco Gaetano Caltagirone di giovedì scorso, nel fine settimana si è dimesso anche Romolo Bardin, a.d. di Delfin (la cassaforte di Leonardo Del Vecchio), per le "modalità operative e ad alcune scelte del Consiglio e dei Comitati a cui partecipa, con particolare riguardo anche al processo di formazione della lista del CdA". In aprile si terrà l'assemblea per il rinnovo del cda di Generali: Caltagirone e Del Vecchio premono per prendere il controllo del board e scalzare quindi lo storico presidio di Mediobanca. Il patto parasociale che riunisce Del Vecchio, Caltagirone e Fondazione CRT attualmente ha il 16,133% di Generali. Mediobanca è primo azionista della compagnia assicurativa con il 15,51% ma può contare su diritti di voto pari al 17,22% in virtù di un prestito titoli. Piazzetta Cuccia spingerà probabilmente per la conferma dell'attuale a.d. Philippe Donnet. Secondo indiscrezioni Del Vecchio e Caltagirone avrebbero scelto l'attuale a.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante.

Buona performance per Webuild +1,8%. Secondo indiscrezioni del sito MEED il gruppo italiano è stato selezionato per la realizzazione di un parcheggio seminterrato da 11 mila posti auto nell'ambito del progetto Diriyah Gate a Riyadh.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 inflazione Italia.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)