Piazza Affari in verde. Bene l'automotive, Nexi negativa. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread in divergenza. Il rendimento del decennale segna 0,71% (chiusura precedente a 0,68%), lo spread sul Bund 96 bp (da 98) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,3%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,6%.

Circa tre quarti d'ora dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono in flessione: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 -1,6%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Il settore auto si conferma in buona forma. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +1,6%, estende il rally partito lunedì e tocca i massimi da febbraio 2018. In bella evidenza a Milano Pirelli +1,8%, seguita da Stellantis +1,8%. Si conferma brillante BMW +1,6% dopo il balzo di ieri in scia buone prospettive 2021 e al piano di progressiva sostituzione di modelli con motore a combustione con quelli elettrici: si stima che entro il 2030 ben il 50% dei veicoli venduti da BMW saranno totalmente elettrici. La gamma MINI farà da precursore: l'ultimo modello con motore a combustione sarà lanciato entro il 2025, dopodiché ci saranno solo modelli elettrici. Entro l'inizio del 2030 tutte le MINI saranno elettriche.

Bene il risparmio gestito: Banca Mediolanum +2,0%, Poste Italiane +1,7%, Finecobank +1,2%, Banca Generali +0,8%. Nexi -2,6% in flessione con le ultime indiscrezioni sul destino del cashback, il programma di rimborsi sviluppato per incentivare l'uso di pagamenti elettronici, settore in cui opera il gruppo. Il sottosegretario al ministero dell'Economia, Claudio Durigon, propone di fermare il cashback a fine giugno (quindi un anno prima di quanto previsto) e utilizzare i 2,5-3,0 miliardi di euro risparmiati per finanziare il Decreto Sostegni.

Positiva Telecom Italia, +1,1% a 0,4650, sulla prospettiva di un'accelerazione del processo che dovrebbe portare alla creazione di una rete unica in fibra. Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che occorre quanto prima un chiarimento tra Tim ed Enel -0,4% (che co-controlla Open Fiber insieme a CDP) per superare lo stallo. Segnaliamo che Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target da 0,56 a 0,63 euro.

Negativa Amplifon -2,0%. Sembra destinato a esaurirsi il rimbalzo partito all'inizio della scorsa settimana in scia al virtual roadshow in cui il management ha offerto indicazioni positive sul fronte delle possibili acquisizioni: il primo mercato da colpire è quello cinese, mentre piccole operazioni sono possibili anche in Francia, Germania, USA e Canada. Non escluse operazioni più grandi ma al momento difficili da prevedere.

In verde Eni +1,0%. Ieri il Tribunale di Milano ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, l'a.d. Claudio Descalzi e il management coinvolto nel procedimento Nigeria-Opl245.

Atlantia -1,3% debole su indiscrezioni del Messaggero secondo cui i fondi Blackstone e Macquarie non intendono incrementare il prezzo dell'offerta, presentata in cordata con CDP, per Autostrade. Due giorni fa il cda di Atlantia ha deciso di "estendere fino al 27 marzo 2021 il periodo di validità dell'offerta vincolante, presentata in data 24 febbraio 2021, per l'acquisto dell'intera partecipazione dell'88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l'Italia" alla luce della "disponibilità avanzata con lettera del 12 marzo 2021 da parte del consorzio composto da" CDP, Blackstone e Macquarie. Lo scopo della proroga è quello "di verificare la possibilità di introdurre i necessari sostanziali miglioramenti". Sempre Il Messaggero la scorsa settimana aveva riferito che la cordata guidata da CDP era propensa a migliorare da 9,1 a 9,2-9,3 miliardi di euro la valutazione del 100% di Autostrade contenuta nell'offerta rigettata dalla holding dei Benetton (gli advisor di Atlantia valutano Autostrade 10,5-12,0 miliardi).

Utility in flessione, complice il rialzo dei rendimenti: quello del BTP decennale si attesta a 0,71% da 0,68% della chiusura di ieri. L'indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna -1,3%. Vendite su Terna -1,4%, Enel -1,4%, Hera -1,1%, Acea -1,2%.

Orsero +4,9% a 7,24 euro, sui massimi da giugno. Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 8,50 a 10,80 euro. Il gruppo attivo dell'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi ha chiuso il 2020 con ricavi pari a circa 1.041,5 milioni di euro (+3,6% a/a) e utile netto a 12,3 milioni da 2,3 milioni nel 2019. Orsero prevede per il 2021 ricavi compresi tra 1.040 milioni e 1.060 milioni di euro e utile netto compreso tra 13 milioni e 15 milioni.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)