Seduta in assoluta parità quella odierna per la borsa di Milano, nonostante l'allentarsi delle tensioni della crisi sul confine Russia-Ucraina. Resta ancora qualche dubbio sul reale ritiro delle truppe russe, il numero di soldati posizionati in prossimità del confine ammonterebbe infatti a 150 mila contro i 100 mila fin qui ipotizzati.
Il FTSE MIB segna +0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,00%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,25%.
BTP e spread in recupero. Il rendimento del decennale segna 1,91% (chiusura precedente a 1,98%), lo spread sul Bund 163 bp (da 166) (dati MTS).
Indici azionari americani in rosso dopo due ore circa di scambi. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 11 febbraio, le scorte di petrolio negli USA sono cresciute di 1,121 mila barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 1,572 mln di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano diminuite di 4,756 mila barili. L'Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 82 punti nel mese di febbraio da 83 punti della lettura precedente (consensus pari a 83 punti) mentre il Census Bureau ha reso noto che le Scorte di magazzino sono cresciute del 2,1% a dicembre, risultando pari alle attese.
Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Commercio statunitense aveva reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese gennaio una crescita del 3,8%, a fronte di attese pari a +2% m/m e dopo un decremento del 2,5% del mese precedente (rivisto da -1,9%).
Anche i prezzi alle importazioni nel mese di gennaio sono aumentati, precisamente dello 0,2% su base mensile dopo il decremento dello 0,4% della rilevazione precedente. Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dell'1,3% su base mensile. Su base annuale, i prezzi delle importazioni sono saliti del 10,8% da gennaio 2020. I prezzi delle esportazioni sono aumentati del 2,9%, dopo la flessione dell'1,6% rilevata a dicembre. Rispetto a un anno fa i prezzi delle esportazioni sono cresciuti del 15,1%.
A Milano in evidenza Prysmian +3,04% in scia a Nexans, +6,42% a Parigi. Il competitor francese ha chiuso l'esercizio 2021 con ricavi a 7,3 miliardi di euro (+26% a/a), utile netto più che raddoppiato a 164 milioni di euro ed EBITDA a 463 milioni di euro, sopra la forchetta della guidance. Inoltre S&P ha migliorato il rating di Nexans da BB a BB+. Prysmian comunicherà i risultati 2021 il 1° marzo.
BPER Banca -1,2% flette dopo il rally di ieri (+9,15%) e dopo aver toccato i massimi dall'estate 2019. Il gruppo ha da poco sottoscritto il contratto di acquisizione dell'80% di Banca Carige.
Banco BPM, -1,87%, perde terreno. Secondo indiscrezioni nella riunione di ieri del cda di Unicredit (-1,66%) per l'esame preliminare del bilancio 2021, l'a.d. Andrea Orcel avrebbe aggiornato il board sulla potenziale offerta per BPM: un'offerta a 4,50 euro creerebbe valore per Unicredit e gli permetterebbe di confermare la politica dei dividendi. Il prezzo ipotizzato è inferiore alle stime di alcuni analisti. Inoltre la fuoriuscita di notizie e il conseguente rialzo del titolo BPM avrebbe bloccato l'offerta.
Banca MPS -4,74% in netta flessione dopo le indiscrezioni relative all'importo dell'aumento di capitale che la banca senese dovrà affrontare, che potrebbe toccare i 3,5 miliardi di euro contro i 2,5 massimi ipotizzati finora. MPS è uscita ieri con un comunicato ufficiale in cui precisa che "si tratta di indiscrezioni che non trovano alcun fondamento in iniziative avviate dalla Banca".
Tra gli altri titoli del comparto bancario Intesa Sanpaolo -2,17%, Mediobanca -0,14% e BP Sondrio +0,53%.
Cattolica Assicurazioni +4,19% sui massimi da inizio novembre in scia alle indiscrezioni secondo cui, nell'ambito della prevista incorporazione, Generali +1,42% starebbe valutando di creare una newco con marchio Cattolica. La nuova compagnia sarebbe formata da alcuni asset della compagnia veronese e di Generali Italia nei rami danni. Nell'operazione rientrerebbe eventualmente la cessione di alcuni asset ritenuti non strategici come CattRe (rischi non tradizionali).
Petroliferi positivi in scia al rimbalzo del greggio dai minimi da venerdì scorso toccati ieri pomeriggio. Il future aprile 2022 sul Brent segna 95,6 $/barile (minimo a 92,10), il future marzo 2022 sul WTI segna 94,5 $/barile (minimo a 90,70). Eni +1,03%, Tenaris +2,29%, Saipem +1,09%.
Stellantis +0,93%. Il gruppo ha annunciato oggi che martedì 1° marzo 2022 alle 14:00 CET / 8:00 EST illustrerà il suo piano strategico a lungo termine

(AC - www.ftaonline.com)