Piazza Affari incerta, pesano flessioni auto e lusso. FTSE MIB -0,04%.

Mercati azionari europei in rimonta dai minimi della mattinata. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,04% (performance settimanale -2,76%), il FTSE Italia All-Share a -0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,38%, il FTSE Italia STAR a -0,22%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,54% (chiusura precedente a 0,57%), lo spread sul Bund 103 bp (da 105) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che in Germania l'indice dei prezzi alla prodizione a luglio è cresciuto dell'1,9% rispetto al mese precedente da +1,3% di giugno e contro il +0,8% del consensus. Su base annuale l'indice è cresciuto del 10,4% (consensus +9,2%). Nel Regno Unito le vendite al dettaglio a luglio sono calate a sorpresa del 2,5% rispetto al mese precedente da +0,2% di giugno (dato rivisto da +0,5%). Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,4%. Su base annuale le vendite registrano un incremento del 2,4% (consensus +6,0%).

*Settore auto debole anche oggi *a causa delle notizie sui possibili tagli di produzione di Toyota e Volkswagen per carenza di chip. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,6%. Stellantis -1,15% ha comunicato che per la mancanza di chip a partire dalla settimana prossima dovrà fermare la produzione nello stabilimento di Rennes e parzialmente in quello di Sochaux. In rosso anche Sogefi -3,02%, Piaggio -1,25%, Pirelli -0,95%, Brembo -0,90%.

Altra seduta incerta per i titoli del settore lusso. Sul comparto hanno pesato le notizie sull'intenzione del governo cinese di puntare su una ridistribuzione della ricchezza. Si prospettano quindi provvedimenti che andranno a penalizzare i cittadini più abbienti, ovvero i clienti migliori delle aziende del settore. Moncler -1,79%, Ferrari -0,38%, Geox -0,38%.

Diasorin +1,68% estende il rally partito a metà maggio e tocca i massimi da gennaio. Il titolo approfitta delle incertezze legate all'evoluzione della pandemia, e in particolar modo della diffusione delle varianti. Diasorin beneficia di questa situazione dato che è attiva (tra le altre cose) nella produzione di test per il COVID-19.
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Amplifon +1,25%* guadagna terreno e tocca a 43,92 euro il nuovo massimo storico, superando il precedente a 43,79 raggiunto il 3 agosto.

In rosso i petroliferi: il greggio arretra e scivola sui minimi dal 21 maggio. I future ottobre segnano per il Brent 65,95 $/barile, per il WTI 62,90 $/barile. Eni -0,14%, Tenaris -0,80%, Saipem -0,88%.

*Negativa Telecom Italia -0,58% *che ieri pomeriggio ha annunciato di aver raggiunto con DAZN un'intesa triennale, che verrà finalizzata nei prossimi giorni, per la distribuzione del suo servizio nel circuito Horeca (hotel, ristoranti e bar) tramite TimVision, principale piattaforma streaming per l'intrattenimento e lo sport.

Tinexta +6,20% accelera al rialzo. Il gruppo è attivo, tra le altre cose, nella Cybersecurity, settore in questo momento sulla cresta dell'onda. Oggi il Sole 24 Ore riferisce che in Olanda le aziende di Cybersecurity dichiarano che non sono in grado di gestire tutte le richieste che arrivano. In verde anche Sesa +0,76%.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)