Piazza Affari migliore in Europa. FTSE MIB +0,64%.

*Mercati azionari europei in verde. Wall Street debole: *subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,64% (performance settimanale +1,39%), il FTSE Italia All-Share a +0,66%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,58%, il FTSE Italia STAR a +1,14%.

BTP in peggioramento, spread stabile. *Il rendimento del decennale segna 2,08% (chiusura precedente a 2,04%), lo spread sul Bund 151 bp (da 152) (dati MTS). *Euro in indebolimento contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0985 circa.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) marzo 59,4 punti da 62,8 punti (atteso 59,7 punti); indice Pending Home Sales febbraio -4,1% m/m da -5,8% (atteso +1%). Nell'eurozona: massa monetaria M3 febbraio al 6,3% da 6,4% (atteso 6,3%). In Germania: indice IFO (fiducia imprese) marzo a 90,8 punti da 98,5 punti R (atteso 94,2). Nel Regno Unito: vendite al dettaglio febbraio -0,3% m/m da 1,9% (atteso +0,6%). In Italia: indice fiducia consumatori da 112,4 a 100,8 punti; indice fiducia imprese da 107,9 a 105,4 punti.
*
Telecom Italia +1,81% *estende il rally di ieri e sale sui massimi da inizio mese. Oggi il Sole 24 Ore riferisce che oggi il private equity CVC potrebbe inviare una manifestazione di interesse per la società dei servizi ServCo (comprendente Noovle, Olivetti, Telsy, il mobile, il business e consumer e Tim Brasil) in cui il gruppo dovrebbe essere diviso in base al piano elaborato dall'a.d. Pietro Labriola (l'altra è la NetCo, società dell'infrastruttura di rete). Ieri il quotidiano ha riferito alcuni dettagli relativi alla risposta di KKR ai quesiti posti dal cda del gruppo telefonico: il private equity ribadisce l'interesse per l'intera Telecom (quindi non anche per singoli asset) con l'obiettivo di delisting e chiedendo di poter effettuare la due diligence. Inoltre l'operazione non verrebbe finanziata a debito se non in minima parte: l'attuale struttura finanziaria di Telecom non verrebbe quindi modificata in misura significativa. Alcune fonti sentite da Reuters hanno aggiunto poi che KKR ha accennato anche a scambi positivi con le autorità italiane sulla questione e che il gruppo americano sembra ora disposta a discutere dell'integrazione della rete con quella di Open Fiber, elemento che non era presente nella manifestazione di interesse di novembre.

Campari e Terna sugli scudi grazie BofA. Gli analisti della banca americana hanno migliorato la raccomandazione su Campari a buy da neutral. Il target price passa da 13,70 euro a 12,30 euro. Il titolo chiude in rialzo del 3,46% a 10,2550 euro. Su Terna (+3,55% a 7,4160 euro) raccomandazione buy confermata e target incrementato da 8,50 a 8,90 euro.

Petroliferi in rialzo grazie al riavvicinamento del greggio ai massimi dal 9 marzo toccati ieri notte. I future maggio 2022 segnano per il Brent 120,25 $/barile (da 123,75), per il WTI 113,35 $/barile (da 116,64). Eni +1,13%, Tenaris +2,48%.

In controtendenza Saipem -2,47% che inverte la rotta e accelera al ribasso dopo un avvio positivo in scia all'approvazione dei risultati 2021, con conferma dei dati gestionali consolidati adjusted preconsuntivi comunicati il 24 febbraio. Il cda ha anche deliberato di proporre all'assemblea straordinaria del 17 maggio un aumento di capitale da 2 miliardi di euro da eseguirsi entro fine anno. Aggiornati il piano strategico 2022-25 e la manovra di rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale: ENI e CDP hanno assunto l'impegno a sottoscrivere complessivamente circa il 43% dell'aumento di capitale, in proporzione alle partecipazioni rispettivamente detenute, la restante parte è coperta da un accordo di preunderwriting con primarie banche italiane e internazionali. Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi: ENI, CDP e un pool di banche hanno messo a disposizione 1,5 miliardi di euro per far fronte alle esigenze di liquidità a breve termine. Nel periodo 2021-2025 Saipem prevede ricavi in crescita del 15% medio annuo, EBITDA adjusted di oltre 0,5 miliardi di euro nel 2022 e oltre 1 miliardo nel 2025 con margin a doppia cifra dal 2024. Il Free Cash Flow 2022 è previsto negativo per circa 1 miliardo di euro, con ritorno in positivo tra il 2023 e il 2024 e target a +700 milioni nel 2025. Per quanto riguarda la valorizzazione del drilling onshore, Saipem ha in corso un negoziato su base esclusiva con un primario operatore internazionale.

Exor +1,36% a 68,32 euro. Equita conferma la raccomandazione buy e incrementa del 9% il target portandolo a 93 euro. La holding della famiglia Agnelli ha chiuso l'esercizio 2021 con un utile netto pari a 1,717 miliardi di euro contro la perdita di 30 milioni di euro del 2020. Il NAV sale a 31,061 miliardi di euro (pari a 132,41 euro per azione) da 24,041 miliardi (102,08 euro) al 30/12/2020. Il Board ha proposto un dividendo di 0,43 euro per azione.

Lusso in ulteriore progresso dopo il rialzo di ieri. Guadagnano terreno LVMH +0,7%, Hermes +1,5%, Kering +0,9%. A Milano Moncler +0,83%, Brunello Cucinelli +2,64%, Tod's +1,81%, Salvatore Ferragamo +1,74%.

*Unieuro +7,98% *accelera e tocca i massimi da oltre un mese. Giovedì il gruppo ha comunicato alcuni dati dell'esercizio 2021-2022: i ricavi preliminari si sono attestati a 2.949,7 milioni di euro (massimo storico), +9,9% a/a (+8,8% sulla base di un perimetro di attività omogeneo) e +20,6% rispetto ai livelli pre-Covid. Confermate le previsioni reddituali e finanziarie per l'esercizio appena concluso. Il gruppo prevede un dividendo in linea con la politica di distribuzione aziendale.

*Banca Finnat (+23,02% a 0,31 euro) *scatta in avanti dopo che il ramo della famiglia Nattino che fa riferimento a Giampietro Nattino ha deciso di concentrare le quote complessivamente pari al 68,72% in una società appositamente costituita e denominata Nattino Holding srl, al fine di "dare stabilità e certezza di lungo termine agli assetti proprietari della Banca mediante l'adozione di un adeguato assetto statutario della Holding". L'operazione farà scattare l'obbligo di OPA totalitaria per un corrispettivo non inferiore ai valori di conferimento nella holding e pari a 0,31 euro, con obiettivo di delisting.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)