Piazza Affari negativa con bancari e lusso. FTSE MIB -1,20%.

Mercati azionari europei in netta flessione. Wall Street sotto la parità: *subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,20% (performance settimanale -3,20%), il FTSE Italia All-Share a -1,20%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,56%, il FTSE Italia STAR a -2,49%.
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BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,15% (chiusura precedente a 2,97%), massimi da fine 2018
, lo spread sul Bund 200 bp (da 196) (dati MTS). Euro in recupero dal minimo di inizio mattinata a 1,0483 contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0585 circa.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA ad aprile i posti di lavoro non agricoli fanno registrare una crescita di 428.000 unità come in febbraio (750.000 in gennaio), meglio dei 400.000 del consensus. In Germania a marzo la produzione industriale ha registrato calo del 3,9% t/t dopo il +0,1% della lettura finale di febbraio e contro il -1,0% del consensus. Si tratta della peggiore performance dal crollo del 18,1% registrato allo scoppio della pandemia nel marzo 2020. Su base annua la produzione industriale è invece scesa del 3,5% in marzo, contro il progresso del 3,1% di febbraio. In Italia marzo le vendite al dettaglio sono cresciute del 5,6% a/a, contro il +4,6% della lettura finale di febbraio. Su base sequenziale le vendite retail sono invece calate dello 0,5% contro il precedente incremento dello 0,7%.
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Bancari in forte ribasso: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,82%, l'EURO STOXX Banks -1,5%.* Unicredit -4,08% annulla con gli interessi quanto guadagnato nella seduta di giovedì in scia ai dati del primo trimestre. L'utile netto si attesta a 247 milioni di euro, in calo del 72,2% a/a e sotto i 413 del consensus. Il risultato è però penalizzato da rettifiche su crediti per ben 1,3 miliardi "quasi interamente verso la Russia". Escludendo l'impatto Russia "tutte le divisioni [...] hanno superato la guidance 2022 del Piano "UniCredit Unlocked"". Il gruppo avvierà prima possibile la tranche iniziale del buyback da 1,6 miliardi di euro ed è "fiducioso di riuscire ad effettuare la restante parte per €1 miliardo, subordinata alla performance della Russia, mantenendo così intatto l'impegno alla distribuzione per €3,75 mld complessivi relativi all'esercizio 2021". Confermata "l'ambizione di distribuire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 2024".

Intesa Sanpaolo -2,32% perde terreno dopo l'uscita di risultati del primo trimestre 2022 che evidenziano un calo dei margini. Proventi operativi netti pari a 5.414 milioni di euro, -1,4% a/a; risultato della gestione operativa a 2.910 milioni, +0,2% a/a; risultato corrente lordo a 2.144 milioni da 2.613 milioni del primo trimestre 2021; risultato netto consolidato pari a +1.024 milioni da +1.516 milioni nel primo trimestre 2021; risultato netto consolidato escludendo 0,8 miliardi di rettifiche di valore per Russia e Ucraina a 1.670 milioni.

Banca MPS, -5,05% a 0,7245 euro, inverte la rotta dopo un avvio positivo e si avvicina pericolosamente al minimo storico a 0,70 euro toccato il 7 marzo. L'istituto senese ha chiuso il primo trimestre con margine di interesse in progresso del 15,6% a/a a 323,1 milioni di euro, ricavo operativo netto a 136,2 milioni (-32,8%), e utile di pertinenza della capogruppo a 9,7 milioni contro i 119,3 del trim1 2021. Ratio patrimoniali in leggero peggioramento: Common Equity Tier 1 Ratio a 11,6% (rispetto al 12,5% di fine 2021 e al 12,2% del 31 marzo 2021) e il Total Capital Ratio a 15,3% (rispetto al 16,1% di fine 2021 e al 15,9% del 31 marzo 2021). Il piano industriale 2022-2026 rivisto dal nuovo a.d. Luigi Lovaglio verrà presentato il 23 giugno. La revisione rispetto al piano approvato il 17 dicembre scorso e presentato a BCE e autorità UE si è resa necessaria per "tener conto dell'evoluzione del mutato scenario economico e di recepire quanto derivante dal confronto con le sopradette Autorità". Al momento l'entità dell'aumento di capitale è stimata in 2,5 miliardi di euro ma entro fine marzo 2023 potrebbe emergere uno shortfall di capitale di circa 500 milioni. L'iter autorizzativo dell'aumento di capitale (che avverrà a condizioni di mercato) è comunque sottoposto a "incertezze rilevanti" dovute alla valutazione di DG Comp.

Campari accelera al ribasso, -6,12% a 9,7780 euro, prolungando la correzione successiva all'uscita dei risultati del primo trimestre in forte crescita (anche rispetto ai livelli pre-pandemia) e superiori alle attese degli analisti. Kepler Cheuvreux aveva peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold e incrementato il target da 11,00 a 11,30 euro. Il titolo scende sui minimi dal 22 marzo ma soprattutto rompe il supporto a 10,11 completando il doppio massimo formatosi a partire da inizio aprile, figura ribassista con obiettivo ideale a 9,25 e rischio concreto di ritorno sul minimo del 7 marzo a 8,73.

*Moncler -4,22% *perde ulteriore terreno, tocca i minimi dal 7 marzo dopo la flessione di ieri nonostante dati del primo trimestre in forte crescita e superiori alle attese. Durante il Moncler Group Capital Markets Day 2022 odierno, il Corporate & Supply Officer Luciano Santel ha dichiarato che se i lockdown in Cina dovessero cessare del tutto entro luglio, Moncler potrebbe battere il consensus sui ricavi 2022 (+19% a/a) e realizzare un +20/25%. Su questo fronte lo scenario sembra tutt'altro che favorevole. Il leader Xi Jinping ha messo in guardia chiunque metta in discussione la politica zero-Covid della Cina. Negativi anche gli altri titoli del settore con Tod's -2,81%, Brunello Cucinelli -2,83%, Salvatore Ferragamo -2,77%.

*Ferrari, -1,98% *a 188,10 euro, estende la flessione partita mercoledì dopo l'uscita dei risultati del primo trimestre. Il titolo tocca i minimi dal 18 marzo e rischia ulteriori flessioni verso area 180 almeno, nonostante che i dati si siano rivelati in netta crescita e su livelli record per quanto riguarda ricavi, EBITDA e free cash flow industriale. Ma, per quanto positivi sono stati in linea con le attese degli analisti e quindi già scontati: chi si attendeva sorprese positive è rimasto deluso. Confermata la guidance 2022: eventuali novità verranno svelate nel Capital Markets Day del 16 giugno. Gli analisti di Credit Suisse sono però scettici su questo punto.

*Telecom Italia -2,43% *si conferma debole dopo aver chiuso la seduta di ieri in territorio negativo (-1,62%). Il gruppo delle telecomunicazioni ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2022, che non hanno evidenziato particolari sorprese. I ricavi organici sono apparsi in calo, -4,5% a/a a 3,644 miliardi di euro, l'EBITDA organico -13,3% a/a a 1,387 miliardi, indebitamento netto 22,639 miliardi. I dati sono sostanzialmente in linea con le attese. L'a.d. Pietro Labriola ha dichiarato che il piano industriale che verrà presentato il 7 luglio potrebbe contenere una revisione della guidance grazie all'imminente accordo con CDP per la realizzazione della rete unica con Open Fiber. Oggi il Sole 24 Ore scrive che l'operazione presenta non pochi problemi tecnico-finanziari che potrebbero allungare le tempistiche.

Stellantis +3,25% scatta in avanti e si riscatta dopo la flessione della seduta precedente in scia ai dati del primo trimestre chiuso con ricavi netti per 41,5 miliardi di euro, +12% a/a e sopra le attese, nonostante un calo del 12% delle consegne "principalmente a causa della mancata evasione di ordini per l'approvvigionamento di semiconduttori". Confermata la guidance 2022 "nonostante le condizioni sfavorevoli in termini di approvvigionamenti e di inflazione, grazie al successo dei modelli e alle partnership strategiche". Equita, Banca Akros e Intesa Sanpaolo hanno ridotto i rispettivi target ma con raccomandazioni buy confermate.

Leonardo +0,31% a 9,7960. Banca Akros conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 12 a 15 euro. Buoni i risultati del primo trimestre: nuovi ordini +10,8%, ricavi +7,7%, EBITA a 132 milioni di euro (+39%), risultato netto ordinario +74 milioni (-2 milioni nel primo trimestre 2021), Free Operating Cash Flow (FOCF) a -1.080 milioni, in miglioramento (+24%) rispetto al primo trimestre del 2021 (-1.422 milioni). Confermata la guidance 2022. L'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato che al momento è prevedibile che l'impatto della guerra in Ucraina sul settore difesa andrà oltre l'anno, probabilmente si estenderà al medio termine.

Segno positivo per Sanlorenzo +2,32% che chiude il primo trimestre 2022 con ricavi netti nuovo a 164,4 milioni di euro (+39,3% a/a), EBITDA rettificato a 25,9 milioni (+49,6%), risultato netto di gruppo a 14,0 milioni, +69,3%. Nuovi ordini per 262,4 milioni, rispetto a 144,7 milioni l'anno scorso. Portafoglio ordini a 1.178,0 milioni da 553,4 milioni l'anno scorso. Il portafoglio riferito all'esercizio in corso è pari a 628,1 milioni e permette già ora di coprire buona parte dei ricavi attesi (700-740 milioni). L'esposizione a clienti di nazionalità russa "risulta marginale e distribuita su tre esercizi, precisando che si tratta di soggetti non colpiti da sanzioni internazionali a livello individuale (cd. "Specially Designated Nationals") e che alla data odierna nessun ordine è stato cancellato da parte dei clienti". Inoltre Sanlorenzo "non ha fornitori in Russia e nelle aree interessate dal conflitto". Guidance 2022 confermata.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)