Piazza Affari negativa con Telecom, petroliferi e utility. Balzo Tod's con Ferragni in cda. FTSE MIB -0,60%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street contrastata: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,60% (performance settimanale: -1,14%), il FTSE Italia All-Share a -0,44%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,07%, il FTSE Italia STAR a +0,42%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,75% (chiusura precedente a 0,66%), lo spread sul Bund 104 bp (da 100) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice prezzi alla produzione *marzo +1% m/m da +0,2% m/m (atteso +0,2%); scorte all'ingrosso febbraio -0,8% m/m da +4,4% (atteso +1,4%). In Germania: produzione industriale febbraio -1,6% m/m da -2% (atteso +1,5%). In Francia: produzione industriale febbraio -4,7% m/m da +3,2% m/m R (atteso +0,5%). In Italia: vendite al dettaglio febbraio +6,6% m/m e -5,7% a/a.

In rosso i petroliferi Eni -0,58%, Tenaris -1,06% e soprattutto Saipem -3,02% che inverte decisamente la rotta rispetto alla seduta precedente quando era stata sostenuta dal report positivo di Mediobanca. Gli analisti puntano sul coinvolgimento del gruppo nei processi di transizione energetica: soprattutto l'eolico offshore e la cattura del carbonio stanno acquisendo maggiore rilevanza tra le attività del gruppo.

*Telecom Italia -2,56% *negativa anche oggi. Sul titolo pesano ancora le tensioni con Open Fiber dopo il vivace scambio di battute tra l'a.d. Luigi Gubitosi e il presidente di Open Fiber Franco Bassanini ieri nel convegno "Le nuove reti per l'industria italiana e per i consumatori", organizzato dal Dipartimento TLC di Fratelli d'Italia. Un ulteriore elemento di debolezza è stato poi introdotto da James Rushton, co-CEO di DAZN che ha aperto alla possibile quotazione in borsa di DAZN, evento che potrebbe ridurre l'appeal del titolo Telecom.

*Vendite sulle utility, complice il netto rialzo dei rendimenti: Italgas -1,85%, Snam -1,70%, Terna -1,51%, Hera -1,12%.

Nexi +1,22%* si conferma in buona forma dopo il balzo di mercoledì, quando il Senato ha respinto, come da attese, la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'abolizione del Cashback. Approvata invece quella della maggioranza di governo che apre la porta una correzione di tiro per evitare criticità. Nexi è leader di mercato in Italia nel segmento dell'emissione di carte, quindi il Cashback è positivo per i suoi ricavi dato che stimola l'utilizzo della moneta elettronica per i pagamenti: il venir meno dell'ipotesi di stop all'iniziativa varata dal governo Conte elimina un potenziale rischio per i conti di Nexi.

Seduta positiva per Atlantia +0,61% ma ben al di sotto dei massimi visti in avvio. Ieri il cda ha, come ampiamente previsto, avviato l'esame della nuova offerta per l'88% di Autostrade del consorzio CDP-Blackstone-Macquarie. La novità è che alla holding dei Benetton è arrivata, giusto ieri, anche la manifestazione di interesse del gruppo spagnolo ACS (-0,8% a Madrid) "per l'acquisto di una partecipazione nel capitale di ASPI, in consorzio con altri investitori nazionali ed internazionali". Secondo indiscrezioni di stampa il gruppo spagnolo valuta Autostrade tra i 9 e i 10 miliardi di euro, contro i 9,1 dell'offerta del consorzio CDP (cui vanno anche detratti 870 milioni a copertura di possibili risarcimenti) e progetta una integrazione con Abertis, di cui detiene il 50% meno 1 azione (Atlantia ha il 50% più 1 azione). ACS si è inoltre dichiarata favorevole ad agire in cordata con CDP. Nei giorni scorsi il presidente di ACS, Florentino Perez (che è anche presidente del Real Madrid), aveva aperto alla possibilità di creare un polo autostradale europeo con Autostrade, forte della compartecipazione con Atlantia in Abertis.

Tod's +14,00% scatta sui massimi da febbraio 2020 in scia alla notizia dell'ingresso di Chiara Ferragni nel cda. La popolare blogger e imprenditrice diventa quindi membro del board del gruppo del lusso: la sua conoscenza del mondo dei giovani sarà sicuramente preziosa, ha commentato il presidente e a.d. Diego Della Valle.

Nuovi massimi da ottobre 2007 per Esprinet +11,74%: due giorni fa l'assemblea ha approvato il bilancio 2020 e la proposta di dividendo di 0,54 euro per azione, pari a un dividend yield del 4,17% ai prezzi correnti.

Sesa +2,39% guadagna terreno: due giorni fa l'annuncio dell'acquisizione del controllo di IFM Infomaster, Digital Storm e Tecnikè. Nel gruppo entrano quindi 120 risorse specializzate con l'obiettivo di crescere "nel settore Business Services, sviluppando l'offerta di piattaforme digitali e soluzioni di Enterprise Information Management. Le operazioni si inseriscono in una fase di accelerazione della domanda di trasformazione digitale, sempre più pervasiva in tutti i settori economici".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)