Terza seduta del nuovo anno e terzo rialzo consecutivo per la borsa italana. Il FTSE MIB segna +0,74%, il FTSE Italia All-Share +0,64%, il FTSE Italia Mid Cap -0,18%, il FTSE Italia STAR -0,01%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,24% (chiusura precedente a 1,19%), lo spread sul Bund 137 bp (da 131) (dati MTS).
Indici azionari americani contrastati con il solo Dow Jones in territorio positivo. Nel pomeriggio l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 30 dicembre, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 2,144 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 3,283 mln di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano diminuite di 3,576 milioni di barili.
Sempre per gli Stati Uniti Markit Economics ha comunicato che l'indice IHS PMI dei Servizi è sceso a 57,6 punti a dicembre da 58 punti precedenti, confermando una solida espansione delle attività, superiore alla stima flash di 57,5 punti. Le attese erano fissate su un indice pari a 57,5 punti. L'indice IHS PMI Composito è sceso a 57 punti da 57,2 precedenti. La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di dicembre una crescita di 807 mila nuovi impieghi, da +505 mila unità della rilevazione precedente (rivisto da +534 mila unità) risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 400 mila posti di lavoro.
A Milano Telecom Italia, +2,7%, accelera al rialzo in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo KKR sta pensando di incrementare l'offerta per il gruppo da 0,5050 a 0,80 euro. Sempre secondo i rumor il fondo americano potrebbe contare sul supporto finanziario anche di Unicredit e Intesa Sanpaolo oltre a JP Morgan, Morgan Stanley e Citigroup. La proposta potrebbe essere presentata al cda di Telecom nelle prossime settimane. Il board dovrebbe esaminare il 26 gennaio il piano industriale che il d.g. Labriola sta definendo: il piano prevedrebbe lo scorporo della rete e la separazione delle altre attività in modo da far emergere il valore e rendere più difficile l'acquisizione da parte di KKR.
Stellantis +4,03% accelera e tocca i massimi da metà agosto dopo l'annuncio dell'accordo con Amazon. Il gruppo automobilistico potrà "accelerare la sua trasformazione in azienda tecnologica di mobilità sostenibile" grazie alla collaborazione con Amazon Devices, Amazon Web Services (AWS) e Amazon Last Mile per "implementare la tecnologia e l'esperienza software di Amazon in tutta l'organizzazione di Stellantis".
Deboli le utility, probabilmente penalizzate dal rialzo dei rendimenti. In rosso Enel -0,72%, Hera -0,79%, Italgas -0,57%. Petroliferi in rialzo in scia all'andamento del prezzo del greggio. Eni +1,16%, Saipem +0,39%, Tenaris +0,76%. Bene anche il comparto bancario con Intesa Sanpaolo che guadagna l'1%, Unicredit +0,83% e BPer Banca +0,55%.
Pirelli & C, +5,25%, accelera e tocca i massimi da maggio 2019 grazie al report di JP Morgan: raccomandazione migliorata da neutral a overweight con target a 7,50 euro.
Iveco +6,22% amplia il recupero di ieri in scia all'annuncio della sottoscrizione di un finanziamento sindacato di 1,9 miliardi di euro con un pool di banche. Il finanziamento "si compone di una linea di credito revolving committed di 1,4 miliardi di euro con una durata di 5 anni con due opzioni di estensione di un anno ciascuna e di un finanziamento a termine committed di 0,5 miliardi di euro con scadenza a un anno rinnovabile fino ad un ulteriore anno ad opzione della sola Società". In rosso invece Cnh Industrial che cede l'1,14%.
Campari, -0,74%, debole nonostante la decisione di Barclays di migliorare il target del titolo a 13,10 euro.

(AC - www.ftaonline.com)