Piazza Affari parte bene ma poi vira in negativo. Male le utility, settore difesa in ulteriore rialzo. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR -0,5%.

BTP e spread in forte miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,63% (chiusura precedente a 1,79%), lo spread sul Bund 152 bp (da 162) (dati MTS).

Euro poco mosso contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1220 circa.

Mercati azionari europei in ribasso: EURO STOXX 50 -0,9%, FTSE 100 +0,1%, DAX -1,1%, CAC 40 -0,8%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,4%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,24%; NASDAQ Composite +0,41%; Dow Jones Industrial -0,49%.

Mercato azionario giapponese positivo: chiusura a +1,20% per l'indice Nikkei 225. *Borse cinesi in rialzo: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,83%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,21%.

In flessione le utility con indiscrezioni di stampa su una proposta della Commissione Europea per tassare i profitti in eccesso determinati dall'aumento dei prezzi delle materie prime, con proventi destinati a finanziare le rinnovabili. In rosso Enel -1,6%, A2A -2,0%, Hera -1,2%. Bene Alerion Clean Power +1,5%, Algowatt in asta di volatilità, teorico +11,36%.

Leonardo +3,2% e Fincantieri +1,2% guadagnano ulteriore terreno dopo il balzo di ieri in scia alle prospettive di crescita del settore armamenti. Secondo indiscrezioni di stampa Leonardo potrebbe entrare con una quota del 15% in un consorzio europeo per la difesa.

Buona performance in avvio per i bancari: indice FTSE Italia Banche +0,8%, EURO STOXX Banks +0,4%. Brilla Unicredit +2,2% che ha stabilito il valore finale del dividendo relativo all'esercizio 2021 pari a 0,5380 euro per azione, superiore al dividendo provvisorio pari a 0,5352 anticipato al mercato lo scorso 15 febbraio.

Male i difensivi Diasorin -3,5%, Amplifon -2,9%, Recordati -0,4%.

Bene i petroliferi con il greggio in riavvicinamento ai massimi dal 2014 toccati giovedì scorso. Il future maggio 2022 sul Brent segna 100,60 $/barile, il future aprile 2022 sul WTI segna 97,85 $/barile. Eni +0,6%, Tenaris +0,4%, Saipem -0,5%.

Saras +3,9% scatta in avanti grazie ai dati sui margini di raffinazione. Il benchmark EMC (riferimento per una raffineria complessa localizzata nel Mediterraneo) alla fine della scorsa settimana è salito a 0,7 dollari/barile dai -0,9 della precedente.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero e credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 inflazione Italia, alle 12:00 PIL 2021 Italia, alle 14:00 inflazione Germania. Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 spesa in costruzioni e indice ISM manifatturiero, alle 22:30 variazione scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)