Piazza Affari poco sotto la parità. Settore lusso sotto i riflettori. FTSE MIB -0,05%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street in netto rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,0%, NASDAQ Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,05% (performance settimanale -1,45%), il FTSE Italia All-Share a -0,07%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,10%, il FTSE Italia STAR a -0,36%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,78% (chiusura precedente a 0,75%), lo spread sul Bund 104 bp (da 102) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Markit PMI manifatturiero preliminare aprile a 60,6 punti da 59,1 punti a marzo (consensus 55,7); vendite di nuove abitazioni marzo a 1021 mila unità da 846 mila R (atteso 886 mila). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero preliminare aprile a 63,3 punti da 62,5 (atteso 62). Nel Regno Unito: vendite al dettaglio marzo +5,4% m/m da +2,2% R (atteso +1,5%).

*Grande fermento nel settore lusso con Moncler -4,04% *in netta flessione nonostante i ricavi in netta crescita e superiori alle attese nel primo trimestre. Il fatturato si è attestato a 365,46 milioni di euro, +18% a/a (+21% a cambi costanti), meglio dei 359,3 milioni del consensus Bloomberg. Il gruppo dei piumini di lusso non è però riuscito a superare i livelli pre-Covid (378,53 milioni di euro i ricavi nel trim1 2019) come invece accaduto ai colossi LVMH e Kering e anche a Brunello Cucinelli: Probabilmente molti operatori avevano comprato nelle sedute precedenti scommettendo su risultati ancor più brillanti delle attese e in linea con quelli dei gruppi citati.

*Tod's, +11,39% *a 39,32 euro, balza in avanti e tocca i massimi da gennaio 2020 in scia alla notizia dell'acquisizione 6,8% del capitale da parte di LVMH (-0,33% a Parigi). Il colosso francese del lusso aveva già il 3,2% e quindi sale al 10%. La quota del 6,8% è stata ceduta da Diego Della Valle & C S.r.l. a 33,10 euro per azione. A seguito dell'operazione l'imprenditore marchigiano deterrà, direttamente e indirettamente, una partecipazione pari al 63,64% del capitale sociale di Tod's.

In rosso i petroliferi: il greggio oscilla poco sopra i minimi dal 14 marzo toccati ieri mattina. I future giugno segnano per il Brent 65,75 $/barile (minimi a 64,60 circa), per il WTI 61,80 $/barile (minimi a 60,60 circa). Eni -0,65%, Tenaris -0,27%, Saipem -1,44%.

Poste Italiane +2,26% in buona forma. Dai dati dell'Osservatorio sulle Comunicazioni, diffusi oggi dall'Agcom emerge che nel mercato dei servizi di consegna pacchi non rientranti nel servizio universale 2020 Poste è seconda per quota di mercato (18,1%) rispetto a BRT (18,3%) ma in ascesa (+1,5% contro -0,5%). Al terzo posto rampa Amazon (15%, +5,6%).

*Banco BPM +0,62% e BPER Banca +0,50% *in territorio positivo. Stamattina MF ha riferito che per Giuseppe Castagna, a.d. del Banco, l'opzione preferita resta la fusione con BPER, operazione che potrebbe avere un'accelerazione in tempi rapidi. Si segnala anche la smentita di BPM in merito alle indiscrezioni di Dagospia in merito a un incontro tra Castagna e il CEO di Unicredit +0,34% Andrea Orcel.

Telecom Italia +0,23% in verde. Secondo indiscrezioni la prossima settimana potrebbe essere decisiva per l'uscita di Enel +0,20% da Open Fiber: a CDP dovrebbe andare il 10% (ha già il 50%) mentre Macquarie acquisirebbe il restante 40%. L'operazione è decisiva per arrivare all'integrazione delle reti in AccessCo e quindi creare la rete unica in fibra.

*Massiccia flessione per Fiera Milano -10,07% *a 3,6150 euro. Equita peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold e conferma il target a 3,70 euro.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)