Piazza Affari positiva con gli industriali. FTSE MIB +1,1%.

Il FTSE MIB segna +1,1%, il FTSE Italia All-Share +1,1%, il FTSE Italia Mid Cap +1,0%, il FTSE Italia STAR +1,0%.

BTP in leggero miglioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 2,70% (chiusura precedente a 2,72%), lo spread sul Bund 181 bp (da 181) (dati MTS).

Euro in recupero dal minimo da gennaio 2017 a 1,0472 toccato ieri contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0575 circa.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +1,1%, FTSE 100 +0,5%, DAX +1,1%, CAC 40 +1,1%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,4%; NASDAQ 100 -0,7%; Dow Jones Industrial -0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +2,47%; NASDAQ Composite +3,06%; Dow Jones Industrial +1,85%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi in forte rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +2,43%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +3,9%.

Eni +1,2% positiva ma non brilla nonostante un primo trimestre 2022 con risultati in forte miglioramento e superiori alle attese degli analisti. L'utile operativo adjusted sale a 5,191 miliardi di euro, quasi quadruplicato da 1,321 miliardi nello stesso periodo del 2021 e superiore ai 4,61 miliardi del consensus. L'utile netto adjusted balza a 3,27 miliardi da 270 milioni un anno fa, contro i 2,47 del consensus. L'indebitamento finanziario netto scende a 8,623 miliardi da 12,239 a fine marzo 2021. Rivista al rialzo la guidance dell'utile operativo adjusted del business Global Gas & LNG Portfolio, atteso a circa 1,2 miliardi rispetto al precedente target di 0,9 miliardi. Previsione di Ebit adjusted (pro-forma con ADNOC di R&M e Versalis) del downstream incrementata a positiva rispetto all'aspettativa iniziale di negativa. Cash flow adjusted prima del capitale d'esercizio al costo di rimpiazzo atteso ora atteso a 16 miliardi allo scenario di 90 $/barile (rispetto alla previsione iniziale di più di 15 miliardi).

Bene i bancari (FTSE Italia Banche +1,4%) con Unicredit +2,3% in evidenza.

Industriali in ulteriore rialzo nonostante il dato negativo del PIL americano nel primo trimestre pubblicato ieri. La prima stima indica un -1,4% t/t, contro il +6,9% precedente e il +1,0% atteso. Una congiuntura così debole potrebbe però indurre la Fed ad alzare i tassi in misura inferiore a quanto previsto finora. A Milano CNH Industrial +2,3%, STM +2,4%, Stellantis +2,3%, Prysmian +1,4%, Iveco +1,4%.

Anche il settore lusso guadagna ulteriore terreno grazie alla flessione dei contagi a Shanghai e alla promessa di intervento del governo cinese a sostegno dell'occupazione e dello sblocco dei problemi logistici causati dal lockdown. Moncler +2,3%, Salvatore Ferragamo +2,5%, Brunello Cucinelli +2,3%, Tod's +2,6%, Ferrari +1,6%.

Ancora un rialzo per Nexi +2,1% dopo i forti progressi delle due sedute precedenti in scia A Worldline. Il gruppo francese leader globale nei pagamenti digitali ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. Il giro di affari del gruppo parigino nel primo trimestre 2022 è stato pari a 939 milioni di euro contro i 926 del consensus, il management ha confermato la guidance per l'anno in corso nonostante l'impatto della guerra in Ucraina. Il mercato guarda ora con ottimismo alla trimestrale di Nexi in agenda il 12 maggio.

Prosegue la divergenza tra MFE A +4,5% e MFE B -0,6% dopo la pubblicazione ieri dei risultati 2021 di MFE-MEDIAFOREUROPE (Mediaset) che confermano i preliminari anticipati a inizio marzo: ricavi +10,5% a/a, utile netto a 374,1 milioni di euro, +169% a/a. Il cda ha determinato in 0,05 euro per ciascuna azione ordinaria di categoria A e di categoria B l'importo del dividendo (quindi l'azione che ha un prezzo inferiore, ovvero MFE A, se ne avvantaggia). Nel primo trimestre gli investimenti pubblicitari in Italia "sono risultati addirittura in leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente con un andamento che sulle base delle stime interne disponibili risulta migliore rispetto a quello del mercato". Per l'esercizio 2022 il management "punta a ottenere [...] risultati economici e una generazione di cassa positivi".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 PIL Germania e Italia, M3 eurozona, alle 10:30 credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 PIL e inflazione eurozona, inflazione Italia, alle 12:00 indice prezzi alla produzione Italia. Negli USA alle 14:30 indice costo del lavoro, consumi, redditi, inflazione PCE, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)