Piazza Affari positiva con gli industriali. FTSE MIB +1,4%.

*Il FTSE MIB segna +1,4%, il FTSE Italia All-Share +1,4%, il FTSE Italia Mid Cap +1,2%, il FTSE Italia STAR +1,1%.

BTP e spread in miglioramento. *Il rendimento del decennale segna 2,52% (chiusura precedente a 2,57%), lo spread sul Bund 173 bp (da 176) (dati MTS).

*Euro in recupero dopo aver toccato a inizio mattinata il minimo da gennaio 2017 contro dollaro a 1,0483. *EUR/USD al momento quota 1,0550 circa.

Mercati azionari europei brillanti: EURO STOXX 50 +1,7%, FTSE 100 +0,9%, DAX +1,6%, CAC 40 +1,7%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani in deciso progresso: S&P 500 +1,6%; NASDAQ 100 +2,4%; Dow Jones Industrial +1,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,21%; NASDAQ Composite -0,01%; Dow Jones Industrial +0,19%.

Mercato azionario giapponese in recupero. Chiusura a +1,75% per il Nikkei 225.* Borse cinesi positive:* l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,66%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,4%.

*STM +3,5% *si conferma positiva dopo gli ottimi conti del primo trimestre comunicati ieri. Secondo BofA, che conferma la raccomandazione buy, il consensus sull'EBIT 2022 si alzerà del 10-15%.

Bene Stellantis +2,6% in scia ai risultati trimestrali di Ford (+0,95% ieri in chiusura, +1,89% in after hours al NYSE). I dati su ricavi e margini sono in flessione rispetto al trim1 2021 ma migliori delle attese. Ford ha confermato la guidance 2022 e offerto buone indicazioni sulla tenuta della domanda, miglioramento forniture semiconduttori, pricing.

Performance positive anche per gli altri industriali: Interpump +2,3%, Pirelli & C +1,9%, CNH Industrial +1,9%, Maire Tecnimont +3,1%.

Bene Tenaris +1,6% ma sotto i massimi visti in avvio grazie a risultati in forte crescita e superiori alle attese nel primo trimestre 2022. I ricavi sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2021 portandosi a 2,367 miliardi di dollari, leggermente sopra il consensus Bloomberg fissato a 2,326 miliardi. L'EBITDA è salito del 220% a/a a 627 milioni (consensus 565) con margine al 26,5% (24,3%). L'EBIT si attesta a 484 milioni contro i 52 di un anno fa (consensus 408). L'utile netto dei soci quadruplica a 503 milioni da 106 (consensus 362). Indebitamento netto negativo (cassa netta) a 562 milioni da 700 a fine 2021 e 1.084 a fine marzo 2021 (consensus 669). Free cash flow negativo per 94 milioni di dollari da -23 nel trim4 2021 e +25 nel trim1. Per il secondo trimestre il gruppo prevede un'ulteriore crescita dei ricavi ma con margini stabili e free cash flow positivo. Per il secondo semestre ricavi in ulteriore progresso e margini sui livelli del primo.

Il recupero del greggio dai minimi di inizio mattinata spinge Eni +2,1%, mentre Saipem -1,0% subisce le prese di profitto dopo il bel progresso di ieri. Il future luglio 2022 sul Brent segna 104,40 $/barile (da 102,90), il future giugno 2022 sul WTI segna 101,60 $/barile (da 100,15).

Andamenti divergenti per MFE A +2,4% e MFE B -0,9% dopo la pubblicazione dei risultati 2021 di MFE-MEDIAFOREUROPE (Mediaset) che confermano i preliminari anticipati a inizio marzo: ricavi +10,5% a/a, utile netto a 374,1 milioni di euro, +169% rispetto ai 139,3 milioni del 2020 e +97% rispetto ai 190,3 milioni del 2019, free cash flow positivo per 507,3 milioni, in decisa crescita rispetto ai 311,8 milioni del 2020. Il cda ha determinato in 0,05 per ciascuna azione ordinaria di categoria A e di categoria B l'importo del dividendo. Nel primo trimestre gli investimenti pubblicitari in Italia "sono risultati addirittura in leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente con un andamento che sulle base delle stime interne disponibili risulta migliore rispetto a quello del mercato". Per l'esercizio 2022 il management "punta a ottenere [...] risultati economici e una generazione di cassa positivi".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 bollettino economico BCE, indici fiducia consumatori e imprese Italia, alle 11:00 fatturato industriale Italia, indici fiducia economica e indice fiducia consumatori eurozona, alle 14:00 inflazione Germania.
Negli USA alle 14:30 nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione e* PIL (1a stima) trim1 2022.*

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)