Piazza Affari positiva con lusso e utility. FTSE MIB +0,3%.

Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 2,01% (chiusura precedente a 2,01%), lo spread sul Bund 152 bp (da 152) (dati MTS).

Euro stabile contro dollaro dopo la flessione di ieri. EUR/USD al momento quota 1,0995 circa.

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,5%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,5%, CAC 40 +0,8%, IBEX 35 +0,2%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,6%; NASDAQ 100 +0,8%; Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,23%; NASDAQ Composite -1,32%; Dow Jones Industrial -1,29%.

Mercato azionario giapponese in verde. Chiusura a +0,25% per il Nikkei 225. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,59%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,84%.

Comparto utility in recupero dopo la flessione di ieri. L'indice FTSE Italia Utenze segna +1,3%, +0,9% per l'EURO STOXX Utilities. Enel +1,4%, Terna +1,2%, Snam +1,1%, Italgas +0,9%.

Bene il lusso con Moncler +2,0%, Ferrari +0,8%, Salvatore Ferragamo +2,2%, Brunello Cucinelli +1,3%.

Saipem -2,2% corregge dopo il balzo di ieri (+7,2%) in scia a indiscrezioni di stampa secondo cui gli azionisti di riferimento Eni e CDP sono pronti, con l'appoggio di un gruppo di banche, a erogare in anticipo 1,5 miliardi di euro dei 2 miliardi complessivi dell'aumento di capitale da eseguire per salvare il gruppo. La ricapitalizzazione non è possibile al momento a causa dell'eccessiva volatilità del mercato dovuta alla guerra in Ucraina. Inoltre Eni presterebbe una garanzia su un prestito bancario bridge-to-equity da 855 milioni di euro, cui poi dovrebbe subentrare SACE.

In verde Telecom Italia +0,5%: dopo Fitch anche S&P ha peggiorato il giudizio di rating da livello BB+/B con outlook stable a livello BB-outlook negative. Il Sole 24 Ore riferisce che KKR ha risposto ai quesiti del cda ribadendo l'interesse per l'intero gruppo telefonico (quindi non anche per singoli asset) con l'obiettivo di delisting. Inoltre l'operazione non sarebbe finanziata a debito se non in minima parte: l'attuale struttura finanziaria di Telecom non verrebbe quindi modificata in misura significativa. Ottime notizie per Danieli & C +5,8%: il gruppo ha ricevuto dal gruppo Nucor Corporation una commessa da oltre 650 milioni di dollari, la maggiore a livello mondiale per macchinari e automazione degli ultimi 20 anni. Nel dettaglio, il produttore di acciaio leader americano ha scelto la tecnologia di laminazione diretta QSP-DUE® Danieli Universal Direct Rolling per un nuovo impianto da costruire ex novo in West Virginia per la produzione di nastri di acciaio di qualità laminati a caldo, nonché la tecnologia di laminazione a freddo e linee di processo per due progetti per nastri di acciaio laminati a freddo. L'avviamento di questi impianti comincerà verso la metà del 2024 e il funzionamento è previsto entro la fine del 2024.

Sale Fincantieri +2,3%: l'esercizio 2021 si chiude con ricavi in crescita del 28,3% a 6,66 miliardi di euro, EBITDA in aumento del 57,4% a 495 milioni (margine 7,4% da 6,1% nel 2020), risultato netto adjusted a +92 milioni (-42 milioni nel 2020), indebitamento finanziario netto in calo a 859 milioni (da 1,06 miliardi al 31 dicembre 2020). Guardando al futuro c'è incertezza nel breve-medio termine ma "lo scenario geopolitico che si sta delineando può portare, tuttavia, nel medio termine, ad una potenziale ricaduta positiva su tutto il settore della difesa a seguito di un possibile ulteriore incremento della spesa pubblica e del rilancio di un piano comune europeo". Il management prevede "ricavi in crescita nel 2022 superando le stime attese prima della pandemia e un consolidamento della marginalità, nonostante l'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia che il Gruppo sta riscontrando. Tali risultati potrebbero consentire il ritorno a una sostenibile politica di distribuzione dei dividendi a partire dal 2022".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indici Markit PMI servizi e manifatturiera eurozona, bollettino economico BCE, alle 10:30 indici Markit PMI servizi e manifatturiero Regno Unito. Negli USA alle 13:30 ordini beni durevoli, bilancia partite correnti, nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 14:45 indici Markit PMI servizi e manifatturiero.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)