Seduta nervosa a Piazza Affari, archiviata comunque oltre la parità grazie ad un recupero nel finale. Il FTSE MIB segna +0,31%, il FTSE Italia All-Share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -1,31%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,85% (chiusura precedente a 1,84%), lo spread sul Bund 158 bp (da 160) (dati MTS).
Indici azionari americani in verde. Nel mese di dicembre negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 80,7 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 79,3 mld del mese precedente (rivisto da 67,1 mld). Le importazioni sono salite a 308,9 miliardi di dollari (+1,6%) e le esportazioni a 228,1 miliardi di dollari (+1,5%).
Seduta positiva per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segnano +2,14%. BPER Banca +4,71% sembra ormai vicina all'integrazione di Banca Carige +1,21%. A breve si dovrebbe concludere la due diligence confirmatoria, con una settimana di anticipo quindi rispetto al termine del periodo di esclusiva fissato dal FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, controlla circa l'80% di Carige) al 15 febbraio. L'operazione sembra quindi avviata a concludersi entro il 30 giugno, come auspicato da BPER. Il risultato sarebbe un gruppo con totale attivo superiore a 150 miliardi di euro, al quarto posto in Italia alle spalle di Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM. La base clienti aumenterebbe del 20% salendo a 5 milioni, con importanti sinergie di costo e complementarietà delle reti distributive. Il piano elaborato da BPER prevede anche un significativo incremento della redditività già a partire dal 2023.
Banco BPM +2,6%. A mercati chiuso sono stati comunicati i dati relativi al 2021. L'utile netto adjusted si è attestato a 710 mln (più che raddoppiato rispetto all'anno precedente), proposto dividendo di 0,19 euro per azione.
Banca MPS +6,67% scatta in avanti e tocca i massimi da metà novembre all'indomani della nomina di Luigi Lovaglio quale nuovo a.d. e d.g. al posto di Guido Bastianini. Il cda ha anche approvato i risultati preliminari 2021: ricavi +1,3% a/a, margine di interesse -5,4% a/a, risultato operativo netto positivo per circa 629 mln di euro da -20 mln nel 2020, utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo a 310 mln di euro, a fronte di una perdita di 1.687 milioni nel 2020.
BP Sondrio +5,19% con i dati preliminari 2021. L'utile netto sale del 152% a/a a 268,6 milioni di euro, grazie soprattutto al risultato dell'attività finanziaria. Migliora la qualità dell'attivo con incidenza dei crediti deteriorati lordi al 5,8% dal 7,5% di fine 2020, mentre il costo del rischio si attesta allo 0,43%, in calo dallo 0,74% del 31 dicembre 2020.
Bene anche Credem +3,73% (toccati i massimi da maggio 2018 a 7 euro, il titolo è poi calato) che ieri pomeriggio ha comunicato ottimi risultati preliminari 2021. L'utile netto si è attestato a 352,4 milioni di euro, il miglior risultato della storia del Gruppo e in crescita del 74,8% a/a, anche grazie dall'apporto positivo contabile dell'acquisizione Caricento (badwill). Il cda prevede di distribuire un dividendo pari a 0,30 euro per azione, in crescita del 50% rispetto all'anno scorso.
In verde Poste Italiane +0,64%. Morgan Stanley ha avviato la copertura con raccomandazione overweight e target a 14,90 euro.
Molto bene Saras +7,56% in scia al recupero dei margini di raffinazione. Il benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è salito a +0,3 dollari/barile dai -0,4 della precedente.
Tra i titoli in rosso da segnalare Iveco (-3,66%). I dati presentati hanno mostrato Ricavi consolidati pari a 12,6 miliardi di euro (in aumento del 22% anno su anno). Utile netto pari a 76 milioni di euro ed EBIT adjusted delle Attività Industriali pari a 302 milioni di euro. Liquidità netta delle Attività Industriali a 1,1 miliardi di euro.
Pesante ribasso anche per Saipem (-3,9%), che non riesce per il momento a reagire al crollo di settimana scorsa, e Amplifon che ha ceduto il 2,72%.

(AC - www.ftaonline.com)