Buon avvio di ottava a Piazza Affari che riesce ad incrementare il guadagno nel finale. Il FTSE MIB segna +0,49%, il FTSE Italia All-Share +0,42%, il FTSE Italia Mid Cap -0,06%, il FTSE Italia STAR -0,29%.
Peggiorano ancora BTP e spread. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 122 bp (da 121) (dati MTS). L'Euro tocca nuovi minimi annuali contro dollaro a 1,1415 circa.
Indici azionari americani attorno alla parità dopo due ore circa di scambi. La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di novembre a +30,9 punti da +19,8 punti di ottobre, risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 21,6 punti.
A Milano prosegue il buon momento di Azimut +1,32%, che si conferma tonica dopo il balzo di venerdì e tocca i massimi da giugno 2015 in scia agli ottimi dati del terzo trimestre: ricavi a 299,9 milioni di euro (+18,8% a/a) e utile netto a 96,4 milioni (+10,7% a/a). Il cda ha anche approvato "la nuova politica di dividendo per il periodo 2021-2024, fissando un Payout sull'Utile Netto ricorrente tra il 50-70%, determinato annualmente a seconda di eventuali operazioni di M&A".
Comparto bancario positivo con Unicredit in progresso dell'1,08% e Intesa Sanpaolo dello 0,75%, guadagni simili anche per Bper e Banco Bpm. In crescita anche i titoli del comparto assicurativo, Unipol +1,6%, Generali +0,55%.
Saipem -0,08% nonostante due nuovi contratti offshore per attività di trasporto e installazione (T&I) per un totale complessivo di oltre 600 milioni di dollari.
Snam +0,04% e Italgas -0,04% attorno alla parità: secondo voci di mercato il documento per la consultazione sui criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per i settori dell'energia elettrica e del gas naturale pubblicato alla fine della scorsa settimana dall'ARERA (Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente) prevede uno scenario leggermente peggiore rispetto al passato.
Telecom Italia (+3,06%) miglior titolo del FTSE Mib nonostante Deutsche Bank abbia peggiorato la raccomandazione da buy a hold, riducendo il target da 0,68 a 0,43 euro
Mediaset +1,19% guadagna terreno e tocca i massimi da luglio. Il titolo si conferma in buona forma dopo i dati dei primi nove mesi del 2021 comunicati la scorsa settimana. Ricavi a 1.992,7 milioni di euro, (+15,7% rispetto ai 1.722,8 del 2020, ma ancora sotto i 2030,4 del 2019 (pre-Covid). La raccolta pubblicitaria è invece superiore ai livelli pre-Covid. Il risultato netto di gruppo balza a 273,8 milioni di euro rispetto ai 10,5 milioni del 2020 e ai 92,1 milioni pre-Covid.
WIIT (-9,21%) annulla il bel rialzo di venerdì giunto in scia ad una buona trimestrale.
Datalogic ritraccia -6,78% dopo il balzo in avanti messo a segno venerdì (+15,48%) sui massimi da fine settembre in scia a ottimi risultati del terzo trimestre e al miglioramento delle previsioni su ricavi ed EBITDA 2021.
El. En. -6,8% in forte ribasso. Il gruppo attivo nello sviluppo e produzione di sistemi laser ha chiuso il terzo trimestre con risultati in crescita ma in rallentamento rispetto al primo semestre.

(AC - www.ftaonline.com)