Piazza Affari positiva in avvio. Bene petroliferi e Unicredit. La Doria in forte calo su delusione prezzo OPA. FTSE MIB +0,5%.

Il FTSE MIB segna +0,5%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,77% (chiusura precedente a 0,79%), lo spread sul Bund 100 bp (da 101) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,7%, FTSE 100 +0,5%, DAX +1,0%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,15%, NASDAQ Composite -0,03%, Dow Jones Industrial +0,10%.

Mercato azionario giapponese poco mosso in avvio di ottava, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -0,03%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,58%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1%.

Acquisti sui petroliferi: il greggio oscilla poco sotto i massimi (da ottobre 2018 per il Brent) toccati nella notte. Il future dicembre sul Brent segna 78,10 $/barile (da 78,65), il future novembre sul WTI 74,80 $/barile (da 75,30, massimo da inizio luglio). Eni +1,5%, Tenaris +1,4%, Saipem +0,8%.

Bene Unicredit +1,6%: secondo fonti vicine al dossier sentite da Reuters, il Tesoro pensa che un accordo per la vendita della quota di maggioranza di Banca MPS +0,1% al gruppo guidato da Andrea Orcel sia ormai vicino e si ipotizza un annuncio entro ottobre.

Perde terreno invece Banca Carige -2,4%. La Stampa riferisce che la BCE è preoccupata del fatto che il Tesoro sia troppo concentrato sul dossier MPS e che quindi l'uscita dalla crisi dell'istituto ligure (mediante un'aggregazione) possa subire ritardi. L'Eurotower avrebbe di conseguenza chiesto al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ha l'80% di Carige) l'impegno in un eventuale aumento di capitale che potrebbe rendersi necessario in caso di prolungamento dell'attuale fase di stallo.

Debole Nexi -0,6%: il direttore corporate ed external affairs Saverio Tridico alla fine della scorsa settimana ha dichiarato a Reuters che il gruppo è interessato a lavorare sull'euro digitale ma non ci sono contatti formali con la BCE. Mercoledì l'a.d. Paolo Bortuzzo aveva dichiarato alla CNBC che Nexi sta contribuendo alla definizione della valuta digitale proposta a luglio dalla BCE.

Pesante flessione per La Doria (-11,6% a 17,18 euro) dopo che nel fine settimana il cda ha comunicato di essere stato informato dai soci riuniti nel patto di sindacato che ricomprende una partecipazione nella società pari al 63% del capitale, che sono in corso trattative con Investindustrial volte all'acquisizione di detta quota a 16,50 euro per azione, con successiva OPA totalitaria al medesimo prezzo. E' stata concessa a Investindustrial un'esclusiva fino al 20 ottobre, "data entro la quale si prevede la sottoscrizione degli accordi di natura vincolante relativamente all'operazione".

Venerdì il titolo era balzato fino in area 19,50 grazie alle indiscrezioni di stampa sull'intendimento degli attuali azionisti di maggioranza di esplorare alternative di valorizzazione. Il prezzo della trattativa con Investindustrial rappresenta quindi una netta delusione per chi aveva acquistato ipotizzando valori evidentemente ben diversi.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 13:45 intervento di Christine Lagarde (BCE). Negli USA alle 14:30 ordinativi di beni durevoli.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)